Leggendo stamane l’articolo di Matteo Lunelli sull’Adige, non ho potuto fare a meno d’interrogarmi sui contenuti del pezzo, intitolato “Contestazione. Tutti contro Fugatti”.

Sinceramente non ho difatti capito a cosa ci si riferisca né cosa ci sia di così straordinario, dato che le contestazioni raccolte nell’articolo si basano su critiche mosse da figure riconducibili ad un’area culturale notoriamente agli antipodi rispetto al governo del Trentino. Si tratta cioè di persone che hanno una visione diametralmente opposta a quella della maggioranza di trentini che lo scorso ottobre – e successivamente anche a maggio – hanno sostenuto la Lega Salvini Trentino. La notizia della “contestazione”, quindi, non vedo proprio dove stia.

Nello specifico poi, in merito alle dichiarazioni roboanti rilasciate da Stefano Graiff, tengo a precisare che a mio avviso il Trentino dovrebbe essere una terra di speranza e rinascita economica per i trentini, senza divenire meta di approdo di incessanti flussi migratori. Quanto alla violenza verbale, mi pare sia una piaga tipica anzitutto della sinistra.

Continuando, preferisco non dare peso alle dichiarazioni di Ugo Rossi, le cui uscite ritengo siano anzitutto, non da oggi, espressione dell’amarezza per non esser stato riconfermato come Presidente della Provincia autonoma di Trento, motivo per cui è meglio non aggiungere altro.

Resto inoltre perplessa dalle dichiarazioni lasciate da Ianneselli e dagli altri responsabili delle sigle sindacali che, per l’ennesima volta, hanno criticato il lavoro della Giunta Fugatti anteponendo come il benessere dei profughi a quello dei trentini, senza tener minimamente conto del fatto che le molteplici e apprezzate misure sociali introdotte dall’Amministrazione provinciale, fosse stato per le loro proposte, non sarebbero mai state non solo approvate ma neppure discusse.

In questo brancaleonesco coro di contestatori ovviamente di parte, mi fa solo sorridere, infine, l’intervento del consigliere Marini che, facente parte di un partito destinato all’estinzione, si è attivato per svolgere attività di piccola segreteria.

Concludo pertanto rassicurando tutti, dato che non mi pare proprio che il Presidente Fugatti sia ritornato da Pontida reduce da contestazioni, ma invece come protagonista di una giornata in cui – a testa alta – ha potuto spiegare quanto la Lega stia facendo a livello provinciale. Molto probabilmente, alcuni sono semplicemente invidiosi del fatto che Fugatti abbia potuto parlare tranquillamente, applaudito e per nulla contestato, da 90 mila persone.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Mara Dalzocchio