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CONSIGLIO SISTEMA EDUCATIVO PROVINCIALE – TRENTINO * MOZIONE: CESCHI E FRESCHI: « CHIEDIAMO A FUGATTI E BISESTI PIÙ COINVOLGIMENTO DELLE COMPONENTI NELLE DECISIONI CHE RIGUARDANO SCUOLA E ISTRUZIONE »

Inoltriamo mozione del Consiglio del Sistema Educativo Provinciale, approvata a maggioranza (unanimità delle componenti elettive e di nomina) nella seduta di giovedì 8 aprile 2021. Riteniamo che l’iniziativa, sollecitando un più ampio coinvolgimento di tutte le componenti nelle decisioni che riguardano la Scuola e l’Istruzione, sia d’indubbio interesse nell‘attuale dibattito sui rapporti tra politica provinciale e cittadinanza.

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Prof. Giovanni Ceschi
Presidente CSEP

Dott. Maurizio Freschi
Vicepresidente CSEP

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Ai sensi dell’art. 39 c. 5 della Legge provinciale sulla Scuola (n. 5 del 7 agosto 2006) al Consiglio del Sistema Educativo Provinciale è attribuito un ruolo consultivo concernente gli atti provinciali d’indirizzo e programmazione in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche e formative; offerta scolastica e formativa provinciale, servizi extrascolastici, innovazioni ordinamentali e valutazione dei risultati del sistema educativo provinciale; piano provinciale per il sistema educativo e distribuzione dell’offerta formativa. Al contempo, ancora ai sensi dell’art. 39 c. 7 L.p. 5/06, il Consiglio svolge, anche di propria iniziativa, attività consultiva e di supporto su altri temi di interesse rientranti nelle materie di competenza o sottopostigli dalla Provincia.

Nel corso del 2020 l’attività del Consiglio, a partire dal suo insediamento per la nuova legislatura nel mese di febbraio, si è concretizzata in diciassette riunioni che hanno sortito due documenti di sintesi: il primo (Priorità per l’emergenza da Covid-19) approvato all’unanimità nella seduta del 14 maggio 2020; il secondo (Risoluzione sulla riapertura delle scuole a settembre) approvato a maggioranza nella seduta del 22 giugno 2020, laddove «alla luce del proprio ruolo consultivo e di rappresentanza di tutte le componenti del sistema educativo provinciale» il Consiglio auspicava per il futuro «un maggiore coinvolgimento nell’ottica di un’interlocuzione attiva e di conseguenza nel processo decisionale sul futuro della Scuola, ad ogni livello».

In un periodo di circa quattordici mesi dal suo insediamento, nessun parere obbligatorio previsto dalla succitata norma di legge è stato richiesto dall’Amministrazione provinciale, pur a fronte di decisioni assai importanti in termini di ricaduta sul sistema scolastico provinciale imposte dall’emergenza pandemica che si è manifestata nel corso del 2020, né alcun riscontro è giunto ai due documenti indirizzati ai decisori politici (Assessore, Presidente della Giunta Provinciale) e alle strutture tecniche competenti in materia, facenti capo al Dipartimento Istruzione e Cultura.

Alla luce di tali evidenze, pur appartenendo a un organismo che formalmente rappresenta e dovrebbe dare voce a tutte le componenti del sistema educativo provinciale, i Consiglieri lamentano una sostanziale irrilevanza della propria funzione. Tale constatazione è aggravata dalla presa d’atto che per svariate questioni di notevole rilevanza il Consiglio – non certo per un difetto di operatività
interna, considerati l’elevata frequenza delle sedute, la loro ampia partecipazione, l’impegno profuso dai componenti – si è trovato ad esprimere pareri in autonomia su decisioni già assunte e persino già ufficialmente comunicate ai destinatarî, risultando nella sostanza destituito delle proprie prerogative e trasformato in un luogo di semplice dibattito.

Sulla base di tali considerazioni, il Consiglio del Sistema Educativo Provinciale, ai sensi dell’art. 12 c. 1 a) del Regolamento interno, indirizza la presente mozione al Presidente della Giunta Provinciale, dott. Maurizio Fugatti, e all’Assessore all’istruzione, dott. Mirko Bisesti, chiedendo che

a) per ogni futuro atto provinciale d’indirizzo concernente le questioni educativo- scolastiche definite dall’art. 39 L.p. 5/06 Assessorato e Dipartimento istruzione e cultura richiedano con il congruo anticipo l’espressione del previsto parere da parte del CSEP;

b) ogni futura mozione, relazione o risoluzione assunta dal Consiglio a norma di Regolamento interno riceva riscontro formale e attenzione sostanziale da parte degli organismi competenti cui sia indirizzata: ciò non solo al fine di mantenere viva una dialettica ufficiale tra gli organismi, in ossequio al dettato normativo, ma soprattutto per riempire di senso l’attività di un organismo espressamente previsto dalla legge come interlocutore privilegiato del decisore politico e dell’esecutore tecnico degli atti d’indirizzo e programmazione sulla Scuola, in quanto voce rappresentativa di tutte le sue componenti;

c) che in una prossima revisione della Legge provinciale in materia d’istruzione (n. 5/06) sia presa in considerazione – previa audizione del CSEP, e sulla base dell’esperienza maturata – l’adozione di appositi strumenti normativi che garantiscano effettivamente il perseguimento delle finalità attribuite al Consiglio dall’art. 39, nell’interesse esclusivo dei destinatarî del sistema educativo provinciale che i Consiglieri, eletti e nominati, rappresentano.

Per il Consiglio del sistema educativo provinciale il Presidente

prof. Giovanni Ceschi