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LANCIO D'AGENZIA

CONSIGLIO PAT * AULA POMERIGGIO: “ OK PER RIFORMA COMUNITÀ VALLE, ROSSI ANNUNCIA VOTO FAVOREVOLE AL DDL “

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19.13 - mercoledì 29 giugno 2022

Accordo raggiunto per la riforma delle comunità. Esaminati quasi tutti gli ordini del giorno rimasti dopo il ritiro della maggior parte dei testi. Domani la conclusione. Rossi annuncia il voto favorevole al ddl.

Nel primo pomeriggio, al rientro in aula dove stamane si era conclusa la discussione generale sul ddl 145 della Giunta sulla riforma delle comunità, l’assessore Gottardi ha chiesto e ottenuto dal presidente Kaswalder un’ora di sospensione dei lavori del Consiglio provinciale per cercare un accordo con le minoranze. La trattativa si è conclusa con il ritiro degli oltre 200 ordini del giorno ostruzionistici e con l’esame degli otto testi rimasti, quattro dei quali approvati. Da segnalare per importanza l’odg proposto da Tonini (Pd) concordato con l’assessore Gottardi e approvato all’unanimità, che impegna la Giunta a rafforzare i poteri delle comunità nella programmazione delle opere pubbliche sovracomunali, condividendo il quale l’ex presidente della Provincia Rossi ha preannunciato il proprio voto favorevole all’intero ddl.

 

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L’assessore Gottardi soddisfatto per l’accordo raggiunto con le minoranze.
L’assessore Gottardi, al ritorno dei consiglieri in aula, ha riferito di aver raggiunto un accordo di massima con le minoranze e recepito alcune osservazioni emerse dai gruppi consiliari.

Rispondendo poi ad alcune sollecitazioni scaturite dalla discussione generale, ha rivendicato che grazie al metodo di lavoro adottato per definire la riforma proposta è stato possibile compiere un passo avanti nell’assetto delle comunità. Nessuno passo indietro, quindi, come avevano obiettato alcuni esponenti dell’opposizione, perché questo ddl che l’assessore giudica soddisfacente, è frutto dell’ascolto delle autonomie locali, ascolto che ha caratterizzato l’intero percorso della riforma. La condivisione del ddl con le autonomie locali ha permesso, secondo Gottardi, di chiarire che qualcosa non andava e che cosa, quindi, occorreva cambiare. “Con questa riforma – ha proseguito – la Provincia restituisce ai comuni e ai territori uno strumento desiderato al di là delle diverse sensibilità politiche”. Alla fine è stato raggiunto un accordo anche sulla figura del segretario comunale fortemente voluta dalle amministrazioni locali.

L’assessore ha poi preannunciato la condivisione di un ordine del giorno di Tonini (Pd) e ribadito che con questa riforma “le comunità cessano di essere un ente locale per diventare una forma collaborativa intercomunale nella gestione dei servizi di area vasta”. E ha ricordato che la Corte costituzionale aveva bocciato le prime comunità intese come enti locali intermedi.

Gottardi ha dichiarato sostegno anche a un ordine del giorno di Marini, emendato d’intesa con il consigliere, che impegna la Giunta a promuovere la formazione degli amministratori locali a servizio delle comunità. L’assessore ha accennato in tal senso alla ripresa di una scuola di formazione per giovani amministratori avviata alcuni anni fa a Terzolas e centrata soprattutto sulle competenze dei comuni in materia di pianificazione. Gottardi ha infine replicato a Olivi che questa mattina aveva lamentato il diverso trattamento riservato dalla Giunta ai sindaci a in base alla loro appartenenza politica, negando di aver mai discriminato i primi cittadini durante il suo mandato. Infine l’assessore si è dichiarato soddisfatto del risultato raggiunto con il ddl ringraziando le minoranze dei contributi portati nella discussione.

 

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Lavori sospesi per le ultime intese sugli emendamenti.

L’assessore Mario Tonina e la capogruppo del Pd Sara Ferrari ha poi chiesto un’altra sospensione di alcuni minuti, il primo per ottenere la condivisione dei capigruppo su un emendamento da lui proposto, la seconda per concordare con le minoranze quali proposte di modifica mantenere e quali no.

 

 

GLI ORDINI DEL GIORNO
L’esame dei testi rimasti dopo il ritiro di quelli ostruzionistici.

Al rientro si è ripartiti dall’esame dei pochi ordini del giorno (odg) rimasti dopo la rinuncia ai testi ostruzionistici da parte delle minoranze. Marini ha ritirato l’odg 101 per la riduzione dell’inquinamento luminoso auspicando un impegno della Giunta in questa direzione. Con le stesse motivazioni Marini ha ritirato anche l’odg 103 per la costituzione di un osservatorio sulle politiche abitative, l’odg 105 a sostegno delle realtà più periferiche e di montagna.

 

Sì all’odg 102 di Tonini (Pd) per l’armonizzazione legislativa del Comun General de Fascia.

L’odg emendato d’intesa con l’assessore Gottardi e approvato all’unanimità dai 30 consiglieri presenti, impegna la Giunta ad approfondire la possibilità di riforma dell’ordinamento relativo al Comun General de Fascia anche proponendo al Governo – ove necessario – una specifica norma di attuazione che valorizzi le peculiarità dell’Ente. Luca Guglielmi (Fassa) ha dichiarato di condividere e di accogliere favorevolmente questa proposta.

 

 

Sì all’odg 104 Marini: risparmio del consumo di suolo con il piano di comunità.

L’odg, emendato con l’assessore Tonina e approvato all’unanimità, impegna la Giunta (1) a consolidare l’azione di monitoraggio sull’evoluzione del consumo del suolo anche per quanto concerne la pianificazione intermedia territoriale a cura delle comunità di valle, e a identificare entro il 31 dicembre 2022 le riforme necessarie a livello normativo e amministrativo per il perseguimento degli obiettivo di contenimento del consumo di suolo indicati nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibili (SproSS).

 

No all’odg 106 di Marini sui progetti di area vasta finanziabili con il fondo comuni confinanti.

l’odg, respinto con 20 voti contrari e 6 favorevoli, voleva impegnare la Giunta a promuovere il coinvolgimento dei comuni e delle comunità confinanti con la provincia di Trento nelle procedure per programmare le proposte progettuali di area vasta da realizzarsi con le risorse messe a disposizione tramite il Fondo comuni confinanti.

 

No all’odg 107 di Marini: coinvolgere anche i consigli comunali nel PTPCT (Piani triennali per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza).

L’odg, respinto con 19 voti contrari e 10 a favore, voleva impegnare la Giunta a sollecitare i presidenti e i consigli dei sindaci delle comunità di valle ad introdurre la prassi di sottoporre il documento preliminare di carattere generale sul contenuto del PTPCT ai consigli comunali per garantire la partecipazione su questo documento.

Sì all’odg 108 di Marini perché la revisione degli statuti sia partecipata

L’odg, accolto all’unanimità, impegna la Giunta in due direzioni: 1. a vigilare sulle procedure di revisione degli statuti delle comunità; 2. a sollecitare gli organi delle comunità affinché siano adottati i regolamenti atti a garantire il diritto dei cittadini e delle collettività locali di partecipare alla gestione degli affari locali e alle decisioni politiche in ordine alle funzioni amministrative di competenza delle comunità ai sensi della legge provinciale n.3 del 2006 e dei relativi statuti;

 

No all’odg 109 di Marini per garantire assistenza alla Comunità Valle dei Laghi per adottare il piano territoriale di comunità (PTC).

L’odg, respinto con 18 voti contrari e 10 a favore, voleva impegnare la Giunta a garantire alla Comunità della Valle dei Laghi il supporto con uno studio multicriteri sui possibili modelli di sviluppo del territorio per completare il percorso di adozione del PTC.

 

No all’odg 171 di Marini: assicurare il raccordo tra consigli comunali e comunità

L’odg, respinto con 18 no e 10 sì, voleva impegnare la Giunta ad assicurare il pieno coinvolgimento e la formazione dei presidenti dei consigli comunali nelle procedure di adeguamento degli statuti di comunità assicurando il raccordo tra comunità e comuni.

 

Sì all’odg 172 di Tonini per rafforzare le comunità come enti di programmazione delle opere pubbliche sovracomunali.
Ferrari ha annunciato il ritiro di tutti gli ordini del giorno presentati dai consiglieri del Pd tranne quello riformulato, firmato da Tonini (il 172), emendato d’intesa con l’assessore Gottardi. Il testo, approvato all’unanimità (27 presenti) impegna la Giunta ad avviare un confronto con il Consiglio delle autonomie locali e con il provinciale, volto a definire un programma di interventi finalizzati a rafforzare il ruolo delle Comunità come luoghi di programmazione delle opere pubbliche sovra-comunali, riducendo al contempo i margini di etero-direzione della Provincia rispetto alla destinazione di tali risorse; a favorire la creazione presso le Comunità di centri di competenza specialistica negli ambiti di particolare delicatezza e rilevanza strategica per l’operatività dei Comuni associati (es. servizio finanziario, figure tecniche, supporto al servizio di segreteria comunale, supporto giuridico, progettazione europea); a creare le condizioni per far sì che le Comunità possano essere catalizzatori di entrate proprie da destinare a politiche di rilievo sovra-comunale, anche attraverso la realizzazione di investimenti di carattere produttivo (ad es. nel campo delle energie rinnovabili); a istituire forme di specifico finanziamento per azioni mirate di miglioramento organizzativo, che portino alla maggiore interoperabilità fra le strutture amministrative dei Comuni associati (es. omogeneizzazione, su base territoriale, degli applicativi informatici).

 

Ugo Rossi (Misto-Azione) ha apprezzato la chiarezza dell’indicazione politica contenuta in questo odg e per questo ha preannunciato il voto finale a favore del ddl sulla riforma delle comunità, perché il testo concordato dimostra che le comunità non erano da abolire come prevedeva il programma originario dell’attuale Giunta.

 

Marini ha richiamato alla necessità di esigere che le opere pubbliche volute dalle comunità vengano realizzate previa consultazione dei comuni confinanti trentini, lombardi e veneti.

Lucia Coppola (Misto-Europa Verde) ha plaudito per questo odg concordato che prevede sia un confronto forte e stabile con il Cal e il Consiglio provinciale sia il rafforzamento della possibilità di pianificazione delle comunità.

Pietro De Godenz (UpT) ha espresso apprezzamento perché l’odg mostra quel che i comuni potranno fare nell’ambito delle comunità di valle. In tal modo si riconoscono i comuni come le istituzioni territoriali di riferimento per la Provincia e le comunità.

Il presidente Kaswalder ha sospeso i lavori alle 18.30. Il Consiglio esaminerà domani i due ordini del giorno rimasti dopo il ritiro di un altro centinaio di documenti ostruzionistici preannunciato da Marini. Si passerà poi agli articoli del ddl e agli emendamenti rimasti in campo, per concludere il punto con le ultime dichiarazioni e il voto finale probabilmente entro la mattinata.

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