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CONFINDUSTRIA TRENTO * EDITORIALE PRESIDENTE BONAZZI: ” UN PIANO PER LA CRESCITA, FARE SCENDERE IL RAPPORTO DEBITO/PIL DI ALMENO 20 PUNTI IN 5 ANNI “

8.500 imprenditori coinvolti in 14 incontri sul territorio nazionale tra novembre 2017 e febbraio 2018, culminati il 16 febbraio nelle Assise di Verona. È stato il contributo di Confindustria alle elezioni politiche 2018.

Le proposte e le indicazioni di policy sono state riassunte in un documento presentato alle Assise, di fronte a 5mila imprenditori associati, consegnato alle forze politiche che entreranno in Parlamento e a quelle che governeranno il Paese.

L’Italia è a un bivio, come ha detto a Verona il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. O andiamo avanti sulla strada delle riforme e rimaniamo nel gruppo di testa delle grandi economie mondiali, oppure rischiamo concretamente di tornare indietro con conseguenze negative per la dimensione del nostro debito pubblico e per le fasce più deboli della popolazione.

Alcune politiche e iniziative degli ultimi anni – varate da diversi Governi, anche di colore differente – hanno inciso positivamente sulla competitività delle nostre imprese e sulla crescita del Paese. Semmai vanno adattate e aggiornate, ma non depotenziate o cancellate.

Nel complesso gli imprenditori di Confindustria hanno individuato tre missioni per il Paese, da affidare alla nuova classe politica nazionale.

Primo: un’Italia che include, attraverso la creazione di opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani. La prima missione è raggiungere tra 5 anni un tasso di occupazione più alto di almeno 5 punti, con una disoccupazione giovanile che scenda di almeno 15 punti. Il tasso di disoccupazione deve scendere sotto al 7 per cento, creando in un quinquennio almeno 1,8 milioni di posti di lavoro.

Secondo: un’Italia che cresce, di più e in modo costante. La seconda missione è realizzare un tasso di crescita del Pil di almeno il 2 per cento in media d’anno per i prossimi 5 anni.

Terzo: un’Italia che rassicura, con il graduale rientro del debito pubblico. La terza missione-Paese è far scendere il rapporto debito/Pil di almeno 20 punti in 5 anni.
Si tratta di un piano da 250 miliardi di euro in 5 anni per fare ripartire l’Italia portandola su un binario ad alta velocità, per consentire alle nostre imprese di correre come sanno fare.

È anche per questo che auspichiamo che si riesca a garantire al più presto la governabilità del Paese, nonostante il quadro politico articolato che è uscito dalle urne. Ne va del futuro dell’Italia.

 

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Giulio Bonazzi
Presidente di Confindustria Trento