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CISL MEDICI – TRENTINO * PAOLI REPLICA A VILLACI: « I NOSTRI CHIRURGHI USANO FFP3, FFP2 E MASCHERINE CHIRURGICHE IN TNT SU DISPOSIZIONE APSS, NESSUNA IN COTONE »

Cisl medici del Trentino ed i suoi tanti iscritti medici del territorio, specialisti, odontoiatri, medici chirurghi nelle specialità ortopedia, ginecologia ed ostetricia, chirurgia generale, endocrinochirurgia, chirurgia pediatrica ortopedica concordano con quanto dichiarato dalla Ditta BLS Srl in riferimento alle proprietà delle mascherine chirurgiche ed altro.

Siamo certi che il dott. Villaci come farmacista, secondo la legge vigente, non prescrive e non vende antibiotici, ansiolitici, farmaci prescrivibili di classe C ai suoi clienti, come si faceva cent’anni fa, se non in presenza di ricetta medica firmata da un medico specialista o di medicina generale, come previsto dal Governo italiano oggi.

Nello stesso modo, come Sindaco, si dovrebbe attenere ai decreti ministeriali di questi ultimi due mesi. In una delle Ordinanze del Presidente Fugatti di dieci giorni fa gli segnaliamo la seguente frase: ”Ritenuto che l’utilizzo da parte dei cittadini di mascherine tipo chirurgico appare misura idonea a prevenire la diffusione del COVID19 e che la maggior parte dei cittadini sono ora in possesso delle mascherine di tipo chirurgico distribuite dalla Protezione civile…”.

In riferimento alle dichiarazioni rese oggi ad Agenzia Opinione da parte del Villaci, specifichiamo che Il tessuto TNT non esisteva ancora durante la “spagnola del 1918”. In quel tempo maschere di cotone erano state approntate perchè si pensava il contagio fosse opera di un batterio.

Quando la maschera non funzionava,perchè in cotone non funzionava,venivano applicate tutte le possibili alternative. Gli opuscoli suggerivano di masticare il cibo con attenzione e di evitare di indossare vestiti e scarpe stretti, era persino in vigore un divieto di tossire e starnutire in pubblico. I rimedi casalinghi comprendevano gargarismi con il bicarbonato di sodio e l’acido borico, impacchi di sale nelle narici e mangiare cipolle a tutti i pasti.

Solo dieci anni più tardi si scoprì che non si trattava di batterio ma di virus. Si cominciò allora a studiare un tessuto per garze sterili e si arrivò, nel 1938 a produrre il tessuto non tessuto in America, per arrivare solo negli anni ‘50 ad utilizzarlo per la chirurgia. Oggi i nostri reparti medici Covid usano ancora mascherine chirurgiche in tessuto non tessuto.

Non consigliamo al farmacista nè gli impacchi di sale nè dar da mangiare cipolle ai propri clienti ,come oltre cento anni fa. Noi abbiamo oggi una Protezione Civile che funziona. Lo dice anche il MInistro Boccia quando ricorda alle due Province autonome Speciali di Trento e Bolzano il grande impegno dello Stato italiano nei nostri confronti, non solo di medici e di personale sanitario, ma anche, per i cittadini, in termini di mascherine chirurgiche, che non sono inviate in cotone, né pesate su un bilancino della farmacia.

I nostri chirurghi e tutti i nostri iscritti continuano ad usare FFP3, FFP2, mascherine chirurgiche in TNT su disposizione APSS, che appalta gare in continuazione solo per mascherine in tessuto non tessuto, nessuna in cotone, con marchio CE e/o ISS e rilievi tecnici EN.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino