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CISL MEDICI TRENTINO * LISTE D’ATTESA: “EVITARE GLI INTASAMENTI, VALUTARE I TEMPI SULLA BASE DELLE PATOLOGIE”

In relazione alle notizie di questa mattina sulle liste d’attesa, qualcuno si domanderà il come mai di liste che investono soprattutto le patologie trattabili anche dagli specialisti ambulatoriali sul nostro territorio.

A fronte di un blocco della trattativa sul contratto provinciale degli specialisti ambulatoriali interni che data oramai oltre dieci anni, e che non ha previsto alcuna risorsa aggiuntiva nella manovra di bilancio provinciale 2018, suggeriamo una rete concordata nel contratto, che consenta al paziente di orientarsi nel dopo prescrizione, attraverso una gestione organizzata delle liste d’attesa, magari attraverso le Aft o le Uccp di cui si stanno limando gli ultimi capitoli a livello provinciale.

Una gestione che eviti intasamenti, ragionando sulle esigenze di tempo di ciascuna tipologia di pazienti, e che punti su regole semplici, applicabili alle aggregazioni di medici, che hanno specialisti non solo nell’ambulatorialità interna e nella dirigenza ospedaliera ma tra gli stessi medici di medicina generale che si attiveranno dodici ore al giorno per sette giorni alla settimana.

Ad una prenotazione centralizzata di un Cup che ci tormenta ultimamente anche con rifiuti di ricettazioni che non riportino improbabili codici ospedalieri di prestazioni o di parti specifiche di un osso, o di una farmacia che propone a 35 euro l’Ecg “evitando attese di mesi rispetto all’azienda sanitaria”, senza firma del medico sulla diagnosi, noi vorremmo sostituire percorsi gestionali e presa in carico da parte dei medici di fiducia con modelli adattabili a livello locale, appunto nelle Uccp e nelle Aft, non solo dei medici di famiglia ma anche degli specialisti, alfine di consegnare al Trentino una sanità universale e gratuita per i nostri cittadini, che non debba privilegiare nè assistenze integrative lobbistiche nè sanità privata.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino