PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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Il 22 settembre due referendum in Alta Val di Non: affissi nei Comuni interessati i manifesti di indizione. In allegato i fac-simile delle schede di voto e dei manifesti per i referendum consultivi previsti il 22 settembre 2019, predisposti dall’Ufficio Elettorale e di supporto alle fusioni di comuni della Regione.

La Giunta regionale ha stabilito, su proposta dell’Assessore agli Enti locali Claudio Cia, la data di domenica 22 settembre 2019, dalle ore 8.00 alle ore 21.00, per due referendum.

Si tratta di un referendum consultivo nel quale i cittadini di Fondo, Castelfondo e Malosco torneranno alle urne per scegliere una diversa denominazione del nuovo comune che nascerà il 1° gennaio 2020. “Con quale dei seguenti nomi volete sia denominato il nuovo Comune?”: questo il quesito che gli elettori dei tre Comuni troveranno al momento del voto.

Le due opzioni tra le quali scegliere saranno “Borgo d’Anaunia” e “Castel Fondo Malosco”. Sempre su proposta dell’Assessore Cia, la Giunta regionale aveva infatti deciso nel mese di maggio di attivare la procedura prevista dall’art. 333 (“Referendum consultivo sulla denominazione del nuovo Comune”) del Codice degli Enti locali, che prevede la possibilità di indire un referendum consultivo sulla sola denominazione del nuovo comune, richiedendo ai Consigli comunali di Castelfondo, Fondo e Malosco di proporre una nuova denominazione in luogo di quella “Alta Val di Non” che aveva generato contestazioni minando l’iter di fusione. Una soluzione, fortemente voluta dall’Assessore regionale Cia, per sbloccare una situazione che si era arenata, ma al contempo rispettando la volontà dei cittadini che si erano già espressi favorevolmente alla fusione con un referendum nel dicembre 2016.

Nella stessa giornata si terrà il referendum consultivo nel quale i cittadini di Ronzone, Cavareno e Romeno saranno chiamati ad esprimersi sulla fusione dal 1° gennaio 2020 in un unico comune denominato “Belvedere d’Anaunia”, con sede a Cavareno. Se il referendum avrà esito positivo, entro 30 giorni la Giunta regionale approverà il ddl di fusione che verrà poi trasmesso al Consiglio regionale per la definitiva approvazione.

L’Assessore regionale tiene a precisare in ogni occasione che l’attuale amministrazione non intende forzare i processi di fusione, come avvenuto nella precedente legislatura, ma si mette a disposizione per agevolare i Comuni che decidessero autonomamente di intraprendere l’eventuale percorso di fusione. «Noi non promuoviamo e non forziamo nulla – ribadisce Cia -, ma siamo felici di apprendere che ci sia interesse da parte delle comunità nel trovare soluzioni comuni che permettano di affrontare con maggiore forza le sfide che ci riserva il futuro, e in questo caso la struttura tecnica e di segreteria del mio Assessorato è a piena disposizione delle amministrazioni, garantendo il necessario supporto, senza interferire nelle valutazioni o decisioni delle stesse».

 

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Assessore regionale Claudio Cia

 

 

Cavareno scheda FAC SIMILE

 

Cavareno manifesto

 

Romeno scheda FAC-SIMILE

 

Romeno manifesto

 

Malosco scheda FAC SIMILE

 

Malosco manifesto

 

Ronzone scheda FAC-SIMILE

 

Ronzone manifesto

 

Fondo scheda FAC-SIMILE

 

Fondo manifesto

 

Castelfondo scheda FAC SIMILE

 

Castelfondo manifesto