La Giunta provinciale ha approvato il bando per l’edizione 2026 del “Premio trentino per la ricerca”, un’iniziativa della Provincia autonoma di Trento finalizzata a valorizzare l’eccellenza scientifica e supportare la crescita dei giovani ricercatori operanti sul territorio trentino. L’iniziativa, istituita nel 2022 come parte delle politiche provinciali dedicate alla ricerca e all’innovazione, mira a promuovere la qualità della ricerca scientifica, aumentare la visibilità dei risultati del sistema trentino della ricerca e consolidare il collegamento tra attività scientifica, sviluppo territoriale e società.
Il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, ha evidenziato come il premio rappresenti un’importante manifestazione di impegno nel sostegno dei giovani talenti e della qualità del sistema della conoscenza trentino. Secondo Spinelli, investire nella ricerca significa investire nel futuro della regione, nella sua capacità innovativa e nella possibilità di attrarre competenze per affrontare le grandi sfide economiche e sociali contemporanee.
Il bando è destinato a giovani ricercatrici e ricercatori con età non superiore a 35 anni, impiegati presso organismi di ricerca provinciali o istituzioni pubbliche che svolgono attività di ricerca nel sistema provinciale. Le candidature verranno valutate sulla base dell’attività scientifica condotta in uno dei tre ambiti disciplinari identificati dall’European Research Council: scienze fisiche e ingegneria, scienze della vita, scienze sociali e umanistiche. I candidati dovranno inoltre presentare un poster grafico che rappresenti i risultati della ricerca in modo innovativo, accessibile e comprensibile al pubblico non specializzato.
Complessivamente saranno assegnati nove premi, tre per ciascun panel dell’Erc. Per ogni ambito disciplinare è previsto un primo premio di 5.000 euro, un secondo premio di 3.000 euro e un terzo premio di 2.000 euro. La valutazione iniziale delle candidature sarà gestita dal Comitato per la ricerca e l’innovazione, che potrà avvalersi del contributo di esperti esterni provenienti dai sistemi provinciali di ricerca, innovazione e educazione.
I nove vincitori della fase iniziale accederanno a una seconda fase di valutazione dedicata alla divulgazione scientifica, che si svolgerà durante l’evento conclusivo previsto per dicembre 2026 presso il Muse. In questa occasione, i ricercatori presenteranno pubblicamente i propri progetti attraverso un pitch divulgativo, e una giuria designata assegnerà un ulteriore premio di 1.000 euro alla migliore presentazione.

