Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, capogruppo in commissione Giustizia al Senato, ha rivolto una critica decisa nei confronti di Alleanza Verdi Sinistra e Movimento Cinque Stelle. Nel suo intervento ha messo in discussione le scelte organizzative di questi due schieramenti politici, che di recente hanno accolto alla Camera dei Deputati rappresentanti dei Carc e del Npci.
Al centro delle preoccupazioni espresse da Berrino vi è la questione delle liste di proscrizione a carattere antisemita che circolano in ambienti legati a questi movimenti. In tali documenti verrebbero annotati i nomi di decine di deputati e senatori, accusati genericamente di essere agenti sionisti, in quella che rappresenta una forma di delegittimazione politica particolarmente grave.
Il capogruppo di FdI ha sottolineato una contraddizione che a suo avviso caratterizza l’operato di Avs e M5S. Secondo Berrino, questi soggetti politici si proclamano quotidianamente come difensori della Costituzione e della democrazia, eppure tollererebbero all’interno dei propri ambienti metodologie di scontro politico che contrastano frontalmente con questi principi.
Berrino ha quindi formulato un appello affinché i vertici di Alleanza Verdi Sinistra e del Movimento Cinque Stelle chiariscano pubblicamente la loro posizione rispetto a queste pratiche. Ha inoltre ribadito l’importanza di una condanna esplicita e ferma verso coloro che promuovono liste di proscrizione e incitano alla violenza e all’odio, fenomeni che rimandano ai periodi più bui della storia italiana segnati dal terrorismo.
In conclusione, il senatore ha evidenziato che le istituzioni parlamentari non possono tollerare forme di contrapposizione politica basate su questi presupposti, sottolineando come il Parlamento debba mantenere standard etici e democratici incompatibili con simili pratiche.
