L’impatto dei finanziamenti europei rappresenta una priorità strategica per l’Alto Adige. Durante la conferenza stampa dedicata al bilancio della prima metà del mandato, l’assessora provinciale al Lavoro, all’Europa e al Personale Magdalena Amhof ha illustrato gli effetti concreti che i fondi UE stanno producendo sul territorio, con particolare attenzione agli investimenti in qualificazione, pari opportunità e sviluppo regionale, misure che beneficiano oltre 13.000 giovani.
Uno dei principali strumenti di finanziamento è il Fondo sociale europeo Plus (FSE+). Circa 50 milioni di euro, pari a un terzo della dotazione complessiva, confluiscono in iniziative volte a sostenere la permanenza dei giovani nel sistema scolastico e a rafforzarne le competenze chiave. L’obiettivo è garantire pari opportunità nell’accesso all’istruzione e al contempo qualificare i giovani per il mercato del lavoro. Attualmente sono coinvolte 147 scuole altoatesine di ogni ordine e grado, che raggiungono oltre 13.000 alunne e alunni. Il pacchetto di interventi comprende 225.000 ore di attività mirate, tra cui servizi di consulenza a bassa soglia direttamente nelle scuole, supporto psicopedagogico e sostegno specializzato nelle materie linguistiche e STEM.
Parallelamente, il territorio punta a favorire la presenza delle donne nel mondo lavorativo. Sulla base del concetto di empowerment femminile, sempre attraverso i fondi FSE+, vengono sostenuti programmi di formazione continua, iniziative di mentoring e progetti per la promozione dell’imprenditoria femminile. Secondo l’assessora Amhof, le donne hanno bisogno di condizioni che permettano loro di esprimere il proprio potenziale nel mercato del lavoro. Nella pianificazione delle priorità per il periodo di programmazione UE 2028-2034, un focus particolare sarà posto su donne e occupazione.
Un altro elemento di rilievo riguarda gli sviluppi dell’approccio CLLD, acronimo che sta per Community-Led Local Development, ovvero sviluppo locale di tipo partecipativo. Nell’ambito del programma Interreg Italia-Austria, nel periodo 2014-20 su iniziativa di associazioni locali, istituzioni o cittadini sono nati circa 200 progetti innovativi di piccole dimensioni per un valore complessivo di 11,2 milioni di euro. Per il periodo attuale, questo budget è stato aumentato a circa 19 milioni di euro. Il territorio coinvolto nel programma è considerato a livello europeo un pioniere e un modello di studio per lo sviluppo regionale dal basso. Per questo motivo, all’interno della Ripartizione Europa nascerà un centro di competenza specifico per il CLLD.

