(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La destra italiana è contraria a una politica di difesa ed estera comune. La presidente Meloni e il ministro Crosetto più volte hanno ribadito queste posizioni, espresse in maniera esplicita sia dalla Lega sia da Fratelli d’Italia. Io penso che per dare una risposta a quello che riteniamo un attacco congiunto alla costituzione e ai valori stessa dell’Europa, da parte di Trump da una parte e di Putin dall’altra, si debba intervenire proprio con un modello di difesa comune e, aggiungo, con una politica che consenta all’Europa di essere competitiva e autonoma dal punto di vista tecnologico ed energetico.
Essere dipendenti dal punto di vista energetico dagli Stati Uniti, dopo esserlo stati da Putin, ora dagli arabi, e dipendere dall’acquisto di armi proprio dagli Stati Uniti, rappresenta un problema. Il punto è che l’Europa, nel 2024, secondo i dati ufficiali, spende 700 miliardi di euro a parità di cambio: una quantità enorme. Cos’è che manca? Manca esattamente quel modello di difesa comune su cui la destra non vuole confrontarsi.
Trovo francamente preoccupante che, di fronte alle parole di Trump — che ha attaccato l’Europa con toni feroci, come stiamo vedendo in questi giorni — non ci sia stata alcuna reazione. Anzi: è come se l’Italia si ponesse a supporto di tesi che sono disgregative dell’Europa stessa. Ed è questo il vero problema che abbiamo di fronte.»
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo alla trasmissione Restart su Rai3.
