(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella ha espresso totale e incondizionata solidarietà al docente minacciato di licenziamento per aver esercitato il diritto, sancito dalla legge, di assistere la propria moglie con disabilità.
“La Legge 104 non è un privilegio o una concessione, ma un pilastro di civiltà conquistato con decenni di battaglie sociali: vedere che oggi viene messa in discussione o utilizzata come pretesto per ritorsioni disciplinari rappresenta un segnale allarmante di regressione del nostro sistema di tutele”, ha dichiarato il vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama.
Secondo Mazzella, questa vicenda è il sintomo di un clima di crescente ostilità verso i più fragili e verso chi, con immenso sacrificio, si fa carico del benessere dei propri cari sopperendo alle mancanze croniche dello Stato.
“In qualità di Senatore della Repubblica, ho sempre ribadito che la figura del caregiver deve essere protetta e valorizzata attraverso riforme organiche, non perseguitata da logiche aziendalistiche che calpestano la dignità umana e i diritti fondamentali della persona”, ha aggiunto.
Il parlamentare pentastellato ha sottolineato che un Paese civile non può permettere che il diritto alla cura venga trasformato in una colpa.
“Mentre il governo Meloni continua a riempirsi la bocca con vuoti slogan sulla famiglia e sulla protezione dei fragili, volta le spalle ai caregiver, permette soprusi inaccettabili e che i loro diritti vengano calpestati. Situazioni come queste rappresentano la morte dello stato di diritto”, ha concluso Mazzella.
