(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Geografie”: in vendita i biglietti
ARCO, TN – Sono in vendita da oggi sul sito di Trentino Spettacoli i biglietti per i tre appuntamenti del nuovo festival «Geografie», che si caratterizza per la location: lo splendido prato della Lizza al castello di Arco, belvedere naturale in alto sopra il Garda e la valle della Sarca. Ad aprire il festival, lunedì 29 giugno, sarà Goran Bregović, in Italia con il tour “God is not your Babysitter”, accompagnato dalla Wedding and Funeral Orchestra, ensemble esplosivo capace di grandi di virtuosismi e composto da trombe, tromboni, tuba, grancassa, clarinetto, sassofono e voci bulgare, per uno spettacolo che ripropone gli storici successi del musicista e compositore balcanico assieme a brani tratti dai suoi album più recenti. Goran Bregović, celebre per aver reinventato e diffuso nel mondo le sonorità dell’Europa dell’est mescolando fanfare zingare, musica popolare, rock e scrittura orchestrale, porterà al castello di Arco il progetto che continua la sua ricerca musicale tra identità balcanica e linguaggio globale contemporaneo. Ma la sua presenza assume anche un significato simbolico: il suo concerto del 2001 fu infatti il primo grande evento organizzato al castello di Arco, e ripartire da lui significa celebrare idealmente quel momento storico e rilanciare una nuova stagione di valorizzazione culturale del castello.
Il secondo appuntamento è venerdì 3 luglio con Ladaniva, formazione armena tra le più interessanti della nuova scena world music europea. Il duo, nato dall’incontro tra la cantante Jaklin Baghdasaryan e il musicista Louis Thomas, propone una musica energica e contemporanea che intreccia folk armeno, chanson francese, reggae e ritmi globali. Con uno stile fortemente identitario ma allo stesso tempo aperto alla contaminazione, Ladaniva rappresenta perfettamente lo spirito del nuovo festival “Geografie”.
La rassegna si concluderà giovedì 9 luglio con il concerto del trio femminile georgiano Mandili, divenuto celebre in tutto il mondo con la diffusione virale dei propri video musicali. Le interpretazioni di Tatuli Mgeladze, Tako Tsiklauri e Mariam Kurasbediani recuperano la tradizione polifonica georgiana, patrimonio culturale riconosciuto dall’Unesco, reinterpretandola con semplicità, freschezza e immediatezza comunicativa. Le sonorità acustiche e vocali del gruppo hanno conquistato negli ultimi anni un ampio pubblico in tutto il mondo, trasformando il trio Mandili in uno dei simboli della nuova musica folk georgiana.
L’accesso al luogo dei concerti comporta una escursione a piedi di circa venti minuti partendo dal centro del paese, con tratti pendenti non adatti a chi soffre di difficoltà motorie.
I posti non sono numerati.
In caso di maltempo l’evento sarà annullato e i biglietti rimborsati.
Informazioni: Comune di Arco, Ufficio cultura, 0464 583619
Con «Geografie» il prato della Lizza al castello di Arco diventa uno spazio stabile di incontro tra culture, linguaggi musicali e tradizioni provenienti da tutto il mondo. Il nuovo festival vuole infatti indagare, ogni anno, una diversa area geografica e culturale del pianeta, attraverso artisti capaci di coniugare la forza della tradizione musicale del proprio Paese con la ricerca contemporanea, la sperimentazione e la modernità. Un viaggio musicale che attraversa culture e identità differenti, mantenendo sempre uno sguardo aperto al presente. La prima edizione del festival, tre date nell’estate 2026, è dedicata alle musiche dell’Europa orientale, territorio ricchissimo di contaminazioni sonore, tradizioni popolari e nuove esperienze artistiche.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del castello di Arco, i cui interventi di manutenzione e riqualificazione programmati nei prossimi anni confermano la volontà di investire in questo luogo straordinario non solo come patrimonio storico e paesaggistico, ma anche come grande spazio culturale aperto alla comunità e al dialogo internazionale. Con “Geografie” il castello di Arco torna così a essere non soltanto memoria del passato, ma luogo vivo di incontro, ricerca e condivisione culturale.

