Di Luca Franceschi
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È stato presentato questa mattina all’hotel Aurora il programma della trentesima edizione di Meranojazz, il festival che da tre decenni arricchisce l’offerta culturale della città con concerti di alto livello dedicati alla musica afroamericana e all’improvvisazione.
Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per la storia del jazz, poiché ricorre il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, protagonisti e artefici del jazz contemporaneo. Allo stesso tempo, anche MeranoJazz celebra un anniversario importante: il trentennale del Festival e il venticinquesimo anno di attività dell’Accademia jazz. A questi traguardi si aggiunge il compleanno del meranese Franco D’Andrea, musicista di caratura internazionale, che quest’anno festeggia gli ottantacinque anni.
Secondo l’assessora alla cultura del Comune di Merano Antonella Costanzo, Meranojazz è molto più di un festival: rappresenta uno spazio di incontro, crescita e dialogo tra culture e generazioni diverse. Celebrare la trentesima edizione significa valorizzare un patrimonio musicale che appartiene all’intera comunità e rafforzare il ruolo di Merano come città aperta e dinamica sul piano culturale.
La sinergia tra il festival e l’Accademia mitteleuropea del jazz, nata venticinque anni fa e affermatasi come laboratorio musicale di valore internazionale, rafforza ulteriormente l’identità di Merano come crocevia di creatività e innovazione. L’Accademia rappresenta un punto di riferimento per la formazione, il confronto artistico e la ricerca espressiva, contribuendo a favorire una preziosa contaminazione culturale tra giovani musicisti provenienti da diversi paesi.
Numerose iniziative accompagneranno queste ricorrenze nella città del Passirio dal 11 al 19 luglio. È previsto un programma speciale che include la commissione di composizioni a musicisti della regione. Tutto culminerà in un concerto celebrativo il 18 luglio al Teatro Puccini, alle 21: un omaggio a Merano e a Franco D’Andrea, le cui masterclass rappresentano da decenni una forte attrazione per gli allievi dell’Accademia Jazz. Durante la serata di gala si ascolteranno musiche originali in prima assoluta, composte da Stefano Colpi, Giulio Ferraro, Michele Giro, Andreas Marinello e Andrea Ruocco. La serata si aprirà dalle 17.30 con i saggi degli ensemble dell’Accademia Jazz.
Come consuetudine, i concerti di levatura internazionale si terranno al Teatro KiMM di Merano, programmati da mercoledì 15 a venerdì 17 luglio. Protagonisti saranno musicisti già ospiti della rassegna come Kurt Rosenwinkel, Franco D’Andrea e Roberto Gatto, insieme a Immanuel Wilkins, giovane sassofonista contralto già molto apprezzato a livello internazionale.
Il primo concerto, mercoledì 15 luglio alle 21, vedrà il quartetto guidato da Immanuel Wilkins. L’approccio musicale di Wilkins mette in sintonia l’attenzione del pubblico più esperto con il gusto dei giovani. Gli esperti della rivista statunitense Down Beat lo hanno collocato al primo posto in tre categorie: miglior sassofonista contralto, miglior compositore emergente e miglior gruppo jazz emergente.
Giovedì 16 luglio il palco del KiMM ospiterà il trio di Franco D’Andrea con Roberto Gatto alla batteria ed Emanuele Evangelista al contrabbasso. Il repertorio è costituito da brani che fanno parte del codice genetico di D’Andrea: classici del jazz e pezzi originali che il pianista ha frequentato e scandagliato ripetutamente nel corso della propria vicenda.
Il terzo appuntamento sarà con il quintetto “The Remedy”, guidato dal chitarrista Kurt Rosenwinkel, venerdì 17 luglio. Accanto alla chitarra del leader ci sono il sax tenore di Mark Turner, il pianoforte di Aaron Goldberg e il contrabbasso di Joe Martin. Alla batteria suonerà Jeff “Tain” Watts, maestro che ha accompagnato grandi musicisti nel corso della sua carriera.
A questi appuntamenti si aggiunge il ritorno a Merano del batterista germanico Michael Küttner con il suo quartetto “Undetected Crime”. Al suo fianco figurano Hugo Read al sassofono, Frederik Köster alla tromba e Matthias Akeo Nowak. L’appuntamento è fissato per domenica 19 luglio al Club Est Ovest, alle 20.30.
Lo scambio culturale tra aree geografiche e linguistiche rappresenta uno dei punti di forza di MeranoJazz e dei corsi della sua Academy. Docenti provenienti da tutto il mondo, selezionati da diverse aree europee ed extraeuropee, stanno al centro dell’attività didattica. Un allargamento degli orizzonti che va continuamente riscoperto nelle sue potenzialità di dialogo e relazione, anche nel lavoro legato alle musiche di derivazione afroamericana e all’improvvisazione.
Alla direzione artistica del cartellone di concerti è Vincenzo Costa, mentre Franco D’Andrea, Ewald Kontschieder e Matteo Scalchi dirigono le masterclass e i laboratori dell’Accademia. Le due sezioni del festival lavorano in sinergia ancora più stretta.
L’attività dei laboratori e delle masterclass vedrà coinvolti musicisti esperti nell’attività didattica. Particolarmente nutrita sarà la presenza di titolari delle Masterclass, poiché si attinge dagli stessi protagonisti dei concerti: oltre alla consueta Masterclass di Franco D’Andrea, ci saranno quelle di Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins, Aaron Goldberg, Mark Turner e Roberto Gatto. Tra i nuovi insegnanti figurano la trombettista armena Angela Avetysian, il pianista ungherese Mátyás Bartha, il sassofonista e clarinettista francese Matthieu Bordenave, gli italiani Marco Bolfelli per la chitarra e Francesca Bertazzo Hart per il canto, il contrabbassista berlinese Matthias Akeo Nowak.
Particolare importanza riveste l’area didattica “Teens’ Corner”, i corsi dedicati a ragazzi e giovani dai 9-10 anni in su che hanno l’opportunità di accostarsi in gruppo alla musica e all’arte dell’improvvisazione sotto la guida di insegnanti specializzati.
La Masterclass di D’Andrea verterà quest’anno sulla tematica “Three Bars Cycles and More”, affrontando brani con strutture atipiche, costruite su cicli di cinque o tre misure. L’obiettivo è portare gli allievi alla dimestichezza con questi modelli meno frequenti e familiari.
L’attività concertistica e didattica di Meranojazz sarà celebrata da una pubblicazione intitolata “Summertime in Jazz – 30 Years Meranojazz”, un volumetto di circa cento pagine dove questa esperienza sarà ricordata e ripercorsa attraverso la voce dei protagonisti e fondatori, saggi sulla musica europea legata al jazz, sulla scena regionale e sulle caratteristiche dello stile di Franco D’Andrea, corredato da una cospicua documentazione fotografica.
La manifestazione musicale trilingue e transculturale è organizzata dall’associazione Muspilli insieme al Comune di Merano ed è sostenuta principalmente dalla Provincia Autonoma Alto Adige/Ufficio Cultura, dal Comune di Merano, dalla Regione Trentino-Alto Adige, dalla Fondazione Cassa di Risparmio Alto Adige, dalla Cassa di Risparmio Alto Adige e dalla Cassa Raiffeisen di Merano.
L’associazione Muspilli collabora nell’organizzazione anche con le Scuole di Musica altoatesine, in particolare con la Scuola di Musica di Merano, la Technologische Fachoberschule, il Theater in der Altstadt, l’Hotel Therme e l’Ost West Club Est Ovest. Un partner importante è l’Hotel Aurora.
Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare via internet oppure telefonicamente. I concerti al Teatro KiMM sono a pagamento e le prenotazioni possono essere effettuate attraverso i canali ufficiali della manifestazione.

