Di Luca Franceschi
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Il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) relativo all’anno 2024, condotto attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), evidenzia progressi significativi nella qualità dei servizi sanitari su scala nazionale. Secondo i dati resi pubblici, tutte le Regioni italiane, ad eccezione della Calabria, della Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano, hanno conseguito un punteggio superiore alla soglia di sufficienza di 60 punti in tutte le macro-aree di riferimento.
L’analisi puntuale dei risultati rivela che la Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano valori insufficienti nell’ambito della prevenzione, con rispettivi score di 59 e 49 punti, mentre la Regione Calabria registra un’insufficienza nell’area distrettuale con uno score di 52 punti. Nonostante queste eccezioni, i dati complessivi mostrano una traiettoria fortemente positiva che conferma l’efficacia del lavoro svolto dal Ministero della Salute nel rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, con incrementi particolarmente significativi nelle aree della prevenzione e dell’assistenza territoriale.
Il confronto con il precedente report di monitoraggio mette in luce il miglioramento diffuso della qualità assistenziale. Mentre in passato ben otto Regioni e Province autonome registravano score insufficienti (Valle d’Aosta, Provincia di Bolzano, Liguria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia), attualmente diciotto tra Regioni e Province autonome superano la soglia dei 60 punti in tutti i livelli di assistenza. Questo dato rappresenta un segnale di crescita generalizzata della qualità dei servizi erogati sul territorio nazionale.
Il senatore Francesco Zaffini, Presidente della Commissione Sanità, Lavoro e Previdenza sociale del Senato della Repubblica, sottolinea come questi risultati confutano una narrazione strumentalmente negativa sul funzionamento del SSN e sulle sue capacità di risposta assistenziale. Pur riconoscendo che permane ancora un significativo margine di miglioramento, Zaffini evidenzia che la direzione intrapresa rappresenta il percorso corretto per il consolidamento e lo sviluppo futuro del sistema sanitario italiano.
