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GIRO D’ITALIA 2026 * «SOLIDARIETÀ E MOBILITÀ SOSTENIBILE, DONATE 35 BICICLETTE A BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ»

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15.05 - venerdì 10 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’AgenziaOpinione)–
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Roma, 10 luglio 2026 – Lo sport come strumento di inclusione e solidarietà.

L’iniziativa promossa da RCS Sports & Events, l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e ACLI rappresenta la naturale evoluzione delle attività di legacy sviluppate dal Giro d’Italia in collaborazione con Roma Capitale: dopo tre anni dedicati a progetti di rigenerazione urbana attraverso i murales, il percorso si orienta oggi verso iniziative a forte impatto sociale, con la donazione di 35 biciclette destinate a bambini, famiglie e persone che vivono situazioni di fragilità.

La consegna simbolica delle prime 11 biciclette si è tenuta oggi presso il Protettorato San Giuseppe, affiliato ACLI Roma, alla presenza di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Roberto Salamini, Responsabile Marketing & Comunicazione di RCS Sports & Events, Elda Melaragno, Presidente della Fondazione Protettorato San Giuseppe, Lidia Borzì, VicePresidente ACLI di Roma, e Deborah Di Stasio, Project Manager Decathlon.

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: “Il Giro d’Italia, come tutti i grandi eventi che abbiamo portato a Roma, è un valore aggiunto per la città non solo per le ricadute economiche, turistiche, occupazionali e d’immagine ma anche per i progetti di legacy come questo che realizziamo insieme.

E’ un orgoglio essere qui oggi e vedere questi bambini sorridere, grazie alle biciclette e ai caschetti che abbiamo portato loro in regalo.

Continueremo a consegnare queste biciclette ad altre 2 case famiglia di Roma.

Ringrazio RCS e Decathlon per la disponibilità, Acli Roma per la collaborazione e tutti i volontari della casa famiglia.

Ancora una volta, dimostriamo come i grandi eventi siano una risorsa per Roma”.

Roberto Salamini, Responsabile Marketing & Comunicazione di RCS Sports & Events: “Il Giro d’Italia non si conclude con il traguardo dell’ultima tappa.

Crediamo che un grande evento debba lasciare un’eredità concreta nei territori che lo ospitano, creando valore anche al di fuori della dimensione sportiva.

Dopo il progetto dei murales realizzato negli ultimi anni insieme a Roma Capitale, oggi siamo orgogliosi di dare continuità a questo percorso con un’iniziativa che mette al centro le persone, in particolare i bambini e le famiglie che vivono situazioni di fragilità.

Queste biciclette sono un simbolo di libertà e di nuove opportunità.

È questo il significato più autentico della legacy che vogliamo costruire attraverso il Giro d’Italia”.

Deborah Di Stasio, Project Manager Decathlon: “In Decathlon progettiamo prodotti, servizi ed esperienze accessibili, perché puntiamo ad abbattere le barriere economiche, pratiche e culturali che impediscono alle persone di essere attive.

Per rendere il well being accessibile abbiamo bisogno di molti giocatori in campo: con Roma Capitale, RCS Sport and Events, ACLI, a favore dellʼaccessibilità, del benessere, dello sport per tutte e tutti”.

Lidia Borzì, VicePresidente ACLI di Roma: “Questa iniziativa dimostra come la legacy di un grande evento abbia un grande impatto rigenerativo sul territorio.

Attraverso la rete delle ACLI Roma, infatti, le biciclette hanno potuto raggiungere realtà che ogni giorno accolgono, accompagnano e sostengono le persone più fragili, arrivando così dove possono essere davvero utili.

Una bicicletta può sembrare un gesto semplice, ma per un bambino, una mamma in difficoltà o una persona che sta cercando di costruirsi un futuro può significare libertà, autonomia e una concreta opportunità di inclusione.

Per questo ringraziamo l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, RCS Sports & Events, Decathlon e tutte le realtà che hanno voluto e reso possibile questa iniziativa.

Quando istituzioni, imprese e associazioni lavorano insieme, la solidarietà diventa concreta e può cambiare davvero la vita delle persone contribuendo a costruire una comunità capace di guardare al futuro senza lasciare indietro nessuno”.

Le biciclette saranno destinate ai bambini e alle bambine ospitati nelle strutture “Casa Pollicino”, che accoglie minori in attesa di affido o adozione, e “Giardino di Pace”, dedicata ai nuclei mamma-bambino.

L’iniziativa coinvolgerà complessivamente diverse realtà del territorio romano impegnate quotidianamente nell’accoglienza e nel sostegno delle persone più vulnerabili.

Oltre alle biciclette consegnate al Protettorato San Giuseppe, saranno infatti donate: 3 biciclette alla Casa Rifugio Agar, struttura che accoglie donne rifugiate o vittime di violenza insieme ai propri figli; 4 biciclette alla Casa Accoglienza Riparte della rete Sette Soli Per, dedicate ai ragazzi usciti dalle case famiglia che le utilizzeranno per raggiungere il luogo di lavoro; 7 biciclette alla Basilica di Santa Sofia, destinate ai bambini ucraini presenti in Italia e ai minori rimasti in Ucraina.

Le biciclette sono state acquistate presso Rossignoli, storico negozio specializzato di Milano, mentre i caschetti protettivi sono stati donati da Decathlon, a suggellare una sinergia tra istituzioni, imprese e realtà del terzo settore.

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