Di Luca Franceschi
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Marco Sarracino, responsabile alla coesione territoriale, sud e aree interne nella segreteria nazionale del Pd, denuncia una decisione che qualifica come ingiusta nei confronti del Meridione. La Regione Puglia ha dovuto versare 1,5 milioni di euro al fine di ottenere un servizio di collegamento ferroviario Frecciarossa verso Taranto. Un contributo che Sarracino ritiene essere una forma di ricatto, poiché ciò che rappresenta una normalità per il resto del territorio italiano diventa un privilegio a pagamento per i cittadini tarantini.
Il rappresentante del Partito Democratico condivide le considerazioni espresse dal presidente Decaro e individua nel Governo la responsabilità primaria di questa situazione. Tra le scelte ritenute dannose per il Mezzogiorno figura anche l’eliminazione del fondo destinato alla perequazione infrastrutturale, uno strumento che aveva il compito di ridurre il divario nei servizi ferroviari tra le regioni settentrionali e meridionali.
Secondo Sarracino, non si tratta di una circostanza casuale bensì di un orientamento intenzionale da parte di quella che definisce come “il Governo più antimeridionalista della storia”. Tale impostazione comporta per gli abitanti di Taranto una doppia penalizzazione: innanzitutto attraverso il versamento dei tributi nazionali, successivamente mediante esborsi diretti per accedere a servizi che dovrebbero rientrare tra i diritti fondamentali della cittadinanza.
Il dirigente dem sottolinea come questa vicenda rappresenti un fallimento dello Stato italiano nel momento in cui gli enti regionali si trovano nella condizione di dover compensare le carenze di un Governo che nega al Paese diritti essenziali. Sarracino critica inoltre il silenzio di Meloni e Salvini su questa questione.
In risposta a questa situazione, il Pd si impegna a portare il caso tanto in sede parlamentare quanto in Conferenza Stato-Regioni, affinché la questione venga affrontata e corretta nel più breve tempo possibile.
