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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: DLP OMNIBUS, DISCUSSIONE GENERALE»

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16.26 - giovedì 2 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Nel pomeriggio è iniziata in Consiglio provinciale a Bolzano la discussione generale sul disegno di legge provinciale n. 71/26, che modifica numerose leggi in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell’ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti, presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Arno Kompatscher.

Josef Noggler (SVP) ha controbattuto alla relazione di minoranza di Madeleine Rohrer, ricordando che in commissione legislativa i consiglieri hanno il compito di discutere e anche di presentare emendamenti.

Ha definito la legge territorio e paesaggio un puzzle che può essere completato e integrato, mentre questa omnibus interviene su una serie di leggi vigenti.

Sulla norma relativa al garante civico ha evidenziato che era stata cofirmata anche da Verdi, Team K e dal vicepresidente Schuler, ma che ora Rohrer presenta sei emendamenti.

In merito ai rifugi, ha sottolineato la differenza tra malghe ed edifici utilizzabili in zona alpina, osservando che nel comune di Malles ci sono dieci malghe e cinquanta piccole baite, alcune in zone rosse, per le quali si rendono necessarie ristrutturazioni e non nuove costruzioni.

Ha spiegato che deve essere il Piano paesaggistico a prevedere questi interventi sulla base di una documentazione tecnica redatta da esperti, aggiungendo che il rischio valanghe in estate è limitato e che, storicamente, le costruzioni non erano collocate in aree di pericolo.

Ha respinto l’idea che si vogliano favorire privati, invitando a fare nomi in caso di sospetti, e ha chiarito che un articolo da lei citato era stato soppresso all’unanimità, con il voto della stessa Rohrer.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha lodato la decisione della Giunta e dell’assessore Messner di stralciare l’articolo sul suicidio medicalmente assistito, ritenendo necessario un confronto ampio che coinvolga tutti gli attori e il tempo per valutare i diversi punti di vista.

Ha riferito di essere stato contattato da molti cittadini e, alla luce di esperienze personali nell’accompagnare persone alla fine della vita, ha sottolineato la necessità di chiedersi che cosa sia meglio per la persona.

Ha detto di comprendere sia chi sceglie il suicidio medicalmente assistito, in particolare in presenza di malattie gravi, sia chi vi si oppone, avvertendo tuttavia del rischio di aprire la strada a interruzioni di terapie costose o a indebiti incentivi verso una decisione definitiva.

Ha affermato che il suicidio medicalmente assistito di fatto avviene già oggi e che negarlo sarebbe disonesto, sostenendo la necessità di discutere e poi di attendere anche le decisioni dello Stato, auspicando comunque la possibilità di agire a livello provinciale.

Ha segnalato inoltre l’esigenza di nuove disposizioni per le piccole funivie a tutela della sicurezza e per garantire il collegamento di masi privi di strada di accesso.

Sui rilevatori di metallo ha ritenuto che la norma vada oltre l’obiettivo del legislatore, perché se è giusto impedirne l’uso incontrollato in aree archeologiche, deve restare possibile cercare oggetti metallici smarriti come un anello, annunciando un emendamento per stralciare la prima parte dell’articolo.

Franz Ploner (Team K) ha contestato l’inserimento del suicidio assistito in una legge omnibus, ricordando che la proposta era arrivata via mail un venerdì sera alla vigilia della festa del 2 giugno, circostanza per cui molti commissari, a suo avviso, non l’avrebbero letta.

Ha definito il tema complesso e bisognoso di un ampio dibattito, ritenendo che si fosse tentato di introdurre la misura in sordina, cosa che lo ha stupito.

Da medico palliativista ha ribadito che le persone devono poter morire con dignità e in modo autodeterminato, dichiarando di essere rimasto scioccato da un intervento radiofonico di Harald Stauder che, a suo dire, confondeva suicidio medicalmente assistito, eutanasia e altre nozioni.

Ha richiamato anche la prevenzione del suicidio e il fenomeno dei pensieri suicidari, ribadendo tuttavia l’esigenza di aiutare chi desidera lasciare la vita in condizioni previste.

Ha ricordato che la Corte costituzionale nel 2019 ha riconosciuto un diritto in tal senso, chiedendo una legge costruita con grande sensibilità.

Ha riferito che il suo gruppo aveva elaborato un disegno di legge un anno e mezzo fa sulla base della sentenza n. 242, che esclude la rilevanza penale dell’assistenza in specifiche condizioni, prevedendo il coinvolgimento della commissione etica territoriale, e ha richiamato la legge 38/2010 sulle cure palliative e gli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione.

Ha concluso che la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito è difficile ma necessaria per una società moderna e autodeterminata, osservando che manca ancora una cultura del fine vita e offrendosi di collaborare alla stesura di una legge.

Paul Köllensperger (Team K) ha rimarcato la competenza di Ploner sul tema e ha criticato l’idea di intervenire con un articolo nella omnibus quando esisteva già un disegno di legge completo, giudicando il passo indietro una risposta a rilievi di Fratelli d’Italia.

Ha chiarito che non si tratta di decidere il fine vita di qualcuno, ma di garantire che in futuro le persone possano decidere per sé stesse, definendo disumano negare questo diritto individuale.

Ha indicato il testo di Ploner come base valida perché in linea con la sentenza della Corte costituzionale, invitando a mettere da parte le ideologie e a lavorare senza pressioni di partito.

È poi passato all’articolo 24 del disegno di legge relativo alle cave di torba, osservando che vengono mantenute nonostante il Piano clima e che si stralcia la VIA e i termini di attività, rilevando che si invoca l’autonomia comunale ma la si limita quando non conviene.

Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha ricordato il dibattito in IV commissione legislativa, dove si era discusso a lungo del suicidio medicalmente assistito e il Team K aveva proposto di stralciare un articolo in attesa della decisione sulla propria legge, da lui cofirmata, trattandosi di una questione di grande rilievo su cui evitare giochetti politici.

Ha riferito che in commissione si era parlato dei testi di Ploner e di Repetto e che non erano stati approvati in attesa della sentenza della Corte, quindi l’assessore Messner aveva presentato un emendamento per introdurre il suicidio assistito, modalità non ideale che avrebbe richiesto un confronto tra i promotori, ma che andava nella direzione di garantire un diritto atteso da sette anni.

Ha evidenziato che oggi manca una certezza del diritto, problema per i medici e soprattutto per i pazienti e i loro familiari, e ha definito incomprensibile la soppressione dell’articolo, notando che la proposta di Messner ricalca quanto accolto in Toscana.

Ha ricordato che in commissione nessun esponente della maggioranza aveva dichiarato l’impossibilità di tale emendamento e che tutti avevano votato a favore, motivo per cui lui aveva sostenuto il disegno di legge, chiedendo ora spiegazioni sul cambio di posizione, che a suo avviso deriva da pressioni, anche del partner di coalizione Fratelli d’Italia, cui la SVP avrebbe ceduto.

Ha rimarcato che si parla di persone che soffrono e chiedono possibilità di scelta sul fine vita sulla base di criteri precisi, giudicando scandaloso attendere da sette anni una norma statale e poi stralciare l’articolo negando un diritto.

Ha infine ricordato che devono trascorrere sei mesi prima di poter trattare nuovamente la stessa materia e ha chiesto al presidente Gennaccaro come sia possibile trattare prima un disegno di legge su questo tema.

Franz Locher (SVP) ha condiviso la posizione di Noggler sulla ristrutturazione delle baite.

Sul suicidio assistito ha apprezzato il ritiro dell’articolo da parte dell’assessore Messner, ritenendo che forse i tempi non siano maturi e che in Alto Adige il tema sia percepito diversamente rispetto ad altre regioni.

Sulla caccia ha segnalato che la possibilità di attraversare proprietà private può creare problemi, rinviando le valutazioni.

Ha espresso apprezzamento per il fondo per le costruzioni in legno e per l’articolo che riguarda le commissioni per l’esame venatorio.

Relativamente alle concessioni idriche ha spiegato che le domande non sempre vengono evase subito e che il concessionario dovrebbe essere avvisato almeno sei mesi prima, precisando che il prolungamento riguarda impianti con consumi idrici contenuti.

Ha richiamato l’attenzione sull’articolo 10, in particolare sul comma che stabilisce che, nel procedimento per le concessioni d’uso per sollevamento, non si applicano gli articoli 4 e 9, e quindi non si possono presentare domande in concorrenza, punto che probabilmente sarà oggetto di ulteriori emendamenti.

Sull’articolo 12, relativo alla vigilanza sulle opere di derivazione e adduzione, ha sottolineato che la valutazione è affidata a tecnici esperti qualificati.

Ha chiesto chiarimenti sul futuro delle grandi concessioni idriche, alcune già scadute, ricordando che è prevista la rotazione e che è necessario conoscere i prossimi passi, compreso il ruolo dei Comuni.

Ha evidenziato che la provincia produce molta energia rinnovabile e che servono grandi bacini di pompaggio, ritenuti il miglior sistema di accumulo dell’energia elettrica verde.

Sulle funivie, in relazione all’articolo 30-bis, ha chiesto chi sarà competente, visto che il nulla osta all’esercizio è rilasciato dai Comuni.

Renate Holzeisen (Vita) ha espresso apprezzamento per la scelta di seguire una strada diversa sul suicidio assistito, evitando l’inserimento in un testo omnibus che tocca molti temi, e ha invocato un dibattito pubblico utile all’intera società.

Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha dichiarato che, come i Mondiali di calcio, questa omnibus non la entusiasma, e ha annunciato un emendamento sulle cave per evitare che si possa rinunciare ai pareri in materia di VIA per motivi economici.

Ha ricordato che negli ultimi tre anni i progetti sono stati respinti di rado, sostenendo che la VIA è indispensabile per le cave.

Ha citato il Piano clima, che prevede la scadenza a breve delle concessioni per le cave di torba in vigore e l’assenza di nuove concessioni, osservando che l’omnibus annacqua il Piano, che include anche audit energetici per tutti gli impianti sciistici, mentre oggi valgono solo per quelli piccoli e medi.

In materia di tutela dell’avifauna ha richiamato un disegno di legge dei Verdi, con un articolo sui vetri speciali, bocciato in commissione, aggiungendo un giudizio critico sulla legge territorio e paesaggio, pur riconoscendo la buona collaborazione sul fondo per le costruzioni in legno.

Ha affermato che i pastori vanno sostenuti, ma non vanno consentite costruzioni nelle zone rosse, precisando che, pur vivendo in città, ha lavorato in passato in una stalla.

Harald Stauder (SVP) ha chiesto se l’obiettivo nel parlare di suicidio assistito sia criticare la SVP o riconoscere che l’assessore Messner, per senso di responsabilità verso i dipendenti dell’Azienda sanitaria, si è attivato tempestivamente.

Ha respinto l’idea di attribuire colpe alla destra o a Fratelli d’Italia, ricordando che in passato nemmeno la sinistra è intervenuta.

Ha spiegato che l’assessore aveva proposto un articolo e poi riconosciuto l’errore di avere ascoltato solo gli esperti senza coinvolgere la società altoatesina, rilevando che i riscontri sono arrivati da tutti i lati, non solo dal Movimento per la vita, e non tutti critici.

Ha sostenuto che il tema necessita di una maggioranza ampia e che si è deciso di prendersi il tempo necessario, a dimostrazione dell’ascolto dei cittadini da parte di SVP e maggioranza, per presentare un disegno di legge che tenga conto delle diverse voci con senso di responsabilità.

Ha precisato che una citazione del cardinale König da lui richiamata non si riferiva al suicidio assistito.

Ha ricordato che la SVP è un partito di raccolta con molte anime che vengono ascoltate, invitando Oberkofler a occuparsi delle dinamiche interne del proprio partito o, in alternativa, a iscriversi alla SVP.

Ha concluso che non tutti condivideranno il futuro disegno di legge, ma è importante coinvolgere l’intera società.

Andreas Colli (Wir Bürger – Noi cittadini – Nëus zitadins) ha affermato che Messner non ha cercato scorciatoie ma certezza del diritto, ritenendo che i tempi non siano maturi e che se ne potrà riparlare tra qualche mese.

Ha ringraziato l’assessore Walcher per l’aggiornamento delle modalità dell’esame venatorio, con la previsione di componenti supplenti e nuovi aspetti.

Ha chiesto se il trasferimento delle piste ciclabili nel patrimonio pubblico comporterà espropri.

Sull’articolo 17 relativo all’IMI ha segnalato un problema nel secondo comma sugli alloggi gestiti dai datori di lavoro, ritenendo che le dichiarazioni sostitutive espongano al rischio di elusione e che gli uffici fiscali non abbiano strumenti adeguati di controllo.

Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha ricordato che, quando l’emendamento è arrivato in IV commissione, aveva chiesto ulteriori spiegazioni all’assessore Messner e ai suoi esperti e, ricevuti i chiarimenti, aveva deciso di sostenerlo.

Ha condiviso alcune osservazioni di Oberkofler, ma ha negato che Fratelli d’Italia abbia influenzato la SVP fino a farla recedere.

Ha richiamato un articolo di stampa che metteva a confronto le opinioni dei medici e quelle dei politici, osservando che la legge insegue sempre la vita e non viceversa, e sottolineando la differenza tra la prospettiva di chi lavora in corsia e quella di chi subisce le pressioni della popolazione.

Ha ricordato che fino a un secolo fa si viveva mediamente fino a 60-70 anni e che i progressi della medicina hanno allungato la vita e anche la vecchiaia, con l’uso di molti farmaci, fenomeno che considera una deviazione rispetto alla vita naturale.

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