Di Luca Franceschi
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# Bollette: le imprese italiane pagano il 24% in più della media europea
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha certificato una situazione critica per le aziende italiane. Nel 2025, le nostre imprese hanno dovuto affrontare una bolletta energetica superiore del 24% rispetto alla media europea, una disparità significativa che incide pesantemente sulla competitività del settore produttivo nazionale.
La crisi degli idrocarburi innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz ha aggravato ulteriormente la situazione, creando difficoltà particolarmente acute per l’Italia. Il nostro Paese risulta essere il più esposto tra tutti gli Stati europei alla dipendenza dal gas, una vulnerabilità che ha amplificato l’impatto negativo dei rincari energetici sulle nostre imprese.
Da anni vengono proposte soluzioni concrete per affrontare questa problematica energetica strutturale, ma rimangono largamente disattese. Le proposte continuano a rimanere inascoltate negli ambienti decisionali, dove il dibattito pubblico sembra orientato verso altre priorità. Si discute invece di questioni legate alla stabilità politica, di riforme elettorali e di equilibri istituzionali, in una dinamica che privilegia mantenere gli assetti di potere piuttosto che affrontare le vere sfide economiche del Paese.
La denuncia sottende una critica più ampia: negli ultimi quattro anni, secondo questa valutazione, non sono state intraprese azioni concrete e utili per risolvere i problemi che affliggono il Paese, mentre l’attenzione dei decisori politici rimane concentrata su aspetti legati alla conservazione delle posizioni di governo.
