Di Luca Franceschi
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A causa della gestione disastrosa della pandemia da parte del governo Conte II, lo Stato italiano è stato condannato da un Tribunale a risarcire più di 230 milioni a un imprenditore. Mediante un accordo, il governo ha potuto risparmiare oltre 130 milioni di euro, cifra che sale a 170 milioni se si considerano anche interessi ed altri contenziosi.
La transazione rappresenta una scelta corretta e doverosa del governo Meloni, soprattutto considerando che sia stata l’Avvocatura dello Stato a consigliarla. Tale indicazione confermava inoltre la fondatezza della condanna di primo grado.
Gli esponenti di M5s e Pd contestano questa decisione, nonostante abbia permesso di risparmiare risorse pubbliche significative. Secondo la vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia, qualora non si fidassero del lavoro dell’Avvocatura dello Stato, potrebbero ricorrere a consulenze legali alternative. Tuttavia, viene evidenziato come sia opportuno prestare attenzione alle relative spese professionali, in particolare ricordando le parcelle molto elevate pagate durante la pandemia ai consulenti legali Di Donna-Spaziani.
Questo il commento di Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid.
