Di Luca Franceschi
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Il libro bianco sul credito alle PMI presentato oggi a Roma presso Unioncamere evidenzia dati allarmanti sulla situazione finanziaria delle micro e piccole imprese. Fratelli d’Italia, attraverso la voce del senatore Fausto Orsomarso, responsabile Banche del dipartimento economico del partito e vicepresidente della Commissione di inchiesta su banche e assicurazioni, ribadisce le preoccupazioni già sollevate negli anni nei confronti di ABI e dei principali istituti di credito.
Negli ultimi due decenni, nonostante l’operato del fondo centrale di garanzia, che nel 2025 ha garantito prestiti per 227 miliardi di euro, le imprese italiane hanno subito una contrazione significativa del credito. Le PMI rappresentano una componente fondamentale dell’economia nazionale: circa 4,3 milioni di imprese che generano il 30% del PIL italiano e assorbono il 41% dell’occupazione totale. Tuttavia, l’accesso ai finanziamenti rimane ostacolato da valutazioni basate su algoritmi, influenzate dai vincoli di Basilea e dalla tendenza bancaria a eliminare il rischio creditizio.
I dati comparativi con l’Europa sono significativi: mentre la Francia ha registrato un aumento del 60% dei prestiti alle PMI e la Germania del 52%, l’Italia tra il 2011 e il 2024 ha subito una contrazione del 37%. Questa situazione blocca gli investimenti, ostacola la crescita economica e limita l’espansione occupazionale nel Paese.
Il Governo Meloni ha ottenuto risultati significativi attraverso le proprie politiche su occupazione, salari e imprese, ma la sfida dell’inverno demografico può essere affrontata solamente attraverso una crescita economica e sociale. Le PMI necessitano di accesso facilitato ai prestiti per poter crescere e svilupparsi.
Per invertire questa tendenza negativa, Fratelli d’Italia ha elaborato due proposte concrete. La prima prevede la modifica del fondo di garanzia con l’introduzione di meccanismi di premialità e priorità specificamente dedicati al credito alle PMI. La seconda proposta riguarda la creazione di un fondo di rotazione che operi in autonomia dal sistema bancario tradizionale, agendo senza meccanismi di rating, e che sia in grado di concedere prestiti diretti alle PMI che non riescono ad accedere al credito bancario e che rischiano di chiudere. Queste iniziative sono state elaborate congiuntamente dal senatore Orsomarso insieme all’onorevole Marco Osnato, responsabile del dipartimento economico di FDI, e a Francesco Filini, responsabile del programma.
