Di Luca Franceschi
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La situazione della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a suscitare preoccupazione. Secondo quanto riferito, tre bambini rischiano di essere separati dalla madre dopo essere già stati allontanati dalla loro casa e dal padre. Una prospettiva che minaccia di compromettere irrimediabilmente l’equilibrio psicologico dei minori.
L’allontanamento dei figli dai genitori rappresenta una misura estrema che dovrebbe essere adottata solo in circostanze particolarmente gravi e quando non esistano altre soluzioni possibili. Il pericolo concreto è che strumenti pensati per proteggere i bambini si trasformino in meccanismi potenzialmente dannosi.
La senatrice Cinzia Pellegrino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Diritti umani, sottolinea come i bambini non possono essere considerati proprietà dello Stato o dei servizi sociali. Non sono oggetti da collocare arbitrariamente altrove, separandoli dagli affetti fondamentali per la loro crescita.
Pellegrino auspica l’avvio di una riflessione approfondita sul sistema degli affidi e sul ruolo ricoperto dai servizi sociali e dalla magistratura minorile. L’obiettivo dichiarato è quello di rimettere realmente al centro la tutela dei minori, preservando il buon senso e il senso di responsabilità nelle decisioni che li riguardano.
