(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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DIBATTITO SUL CPR, MORANDUZZO (LEGA): “LE SINISTRE SI DIVIDONO IN AULA MA SI UNISCONO NEL DIRE NO ALLA STRUTTURA, ANDANDO CONTRO GRAN PARTE DELLA POPOLAZIONE. NOI DISTANTI DA ENTRAMBI I LORO DOCUMENTI”
Una gestione del dibattito che desta forti perplessità per il futuro della città. Questo è quanto emerso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Trento durante la discussione sul Centro per il Rimpatrio (CPR), un passaggio che ha evidenziato come i componenti della sinistra che siedono in aula – sia tra i banchi della maggioranza che tra quelli della minoranza – si muovano su logiche puramente ideologiche, lontane dai problemi reali del territorio.
Al di là delle dinamiche d’aula e di chi abbia ripreso i testi dell’altro per arrivare al voto, il dato politico sostanziale è che l’ordine del giorno approvato dalla maggioranza e le proposte della minoranza di sinistra condividono lo stesso impianto: esprimono una netta contrarietà alla struttura, andandosi a scontrare con la volontà di gran parte della popolazione che invece chiede la realizzazione del CPR per contrastare la criminalità e il degrado.
Si è trattato di un puro scontro di posizionamento volto a rallentare un’opera fondamentale per la gestione della sicurezza urbana. Un voto che resta comunque privo di effetti pratici, poiché il percorso per la realizzazione del CPR sta proseguendo regolarmente grazie all’impegno concreto della Provincia Autonoma di Trento in sinergia con il Ministero. Resta tuttavia il fatto che queste componenti di sinistra hanno scelto di non mettere al centro del dibattito la risoluzione concreta del problema della sicurezza che grava sui cittadini.
Rispetto alla dinamica emersa in Consiglio, il consigliere comunale della Lega, Devid Moranduzzo, chiarisce la propria totale distanza da entrambi i gruppi:
“Non intendo dare ragione a nessuno dei due schieramenti e non ci interessano i giochi di palazzo su chi abbia proposto il documento per primo. La realtà è che a noi non va bene né l’ordine del giorno della maggioranza né quello della minoranza di sinistra. Entrambi i testi rappresentano una scelta politica che non condividiamo, utile soltanto a mettere una bandierina ideologica e a fare polemica contro il centrodestra, muovendosi in direzione opposta rispetto ai desideri dei residenti. Il CPR serve a Trento per garantire la legalità e la sicurezza: è uno strumento fondamentale per espellere più velocemente chi commette reati sul nostro territorio e non ha alcun diritto di restarvi. Non cercare di risolvere questo problema per rincorrere le dinamiche interne ai partiti è una scelta che non possiamo in alcun modo sostenere.”
L’analisi di Devid Moranduzzo si sposta poi sul necessario e mancato confronto con la realtà del territorio trentino, con un focus particolare sulla vivibilità degli spazi pubblici:
“Invece di rimanere bloccati a produrre atti utili solo a esprimere contrarietà, i componenti della sinistra che siedono in aula dovrebbero confrontarsi direttamente con chi vive quotidianamente la realtà della città. È evidente l’impossibilità, per le nostre famiglie e per i nostri giovani, di frequentare e girare in totale serenità nei parchi della città, aree che dovrebbero essere sicure e sottratte al degrado. Bisognerebbe ascoltare gran parte della popolazione e chi vive e frequenta Piazza Leonardo da Vinci, Piazza Santa Maria Maggiore, via Pozzo, via Roma, i residenti di Canova, chi si trova nella zona delle Albere, i negozianti e agli esercenti del centro, e più in generale tutti coloro che vivono in centro storico. La risposta dei trentini è ben diversa dagli ordini del giorno scritti in aula: la cittadinanza vuole risposte concrete, il CPR è una struttura necessaria e si farà.”
In conclusione, la Lega ribadisce che non si può dare ragione a nessuna delle due componenti della sinistra trentina, in quanto sia chi siede in maggioranza sia chi siede in minoranza condivide la medesima responsabilità nel voler frenare i provvedimenti necessari al controllo del territorio, non accogliendo le richieste di gran parte della popolazione pur di portare avanti una battaglia di parte.
Questa attitudine contrasta nettamente con le posizioni e la determinazione del centrodestra, che è invece compatto nel portare avanti e nell’affrontare con serietà i temi della sicurezza ascoltando le richieste del territorio. Il gruppo della Lega conferma il proprio pieno sostegno all’azione della Provincia e del Governo: la sicurezza dei quartieri, la tutela delle aree verdi per le famiglie e l’ascolto dei cittadini rimarranno sempre al centro dell’azione politica del movimento.
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Devid Moranduzzo
Gruppo Consiliare Lega – Comune di Trento
