Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, interviene nel dibattito sulla possibilità di tornare ad acquistare gas russo, esprimendo una posizione netta di contrarietà. Secondo Bonelli, la proposta di riaprire ai rifornimenti energetici russi risulterebbe fuori dalla realtà e comporterebbe danni significativi per il Paese.
La guerra in Ucraina ha evidenziato chiaramente come il gas naturale sia una fonte di instabilità geopolitica, originando conflitti per il controllo dei giacimenti, alimentando fenomeni speculativi e accelerando la crisi climatica globale.
Per garantire all’Italia una vera autonomia e sovranità dal punto di vista energetico, sostiene il deputato verde, è necessario intraprendere un percorso di liberazione dalla dipendenza degli idrocarburi, puntando con fermezza sullo sviluppo delle fonti rinnovabili: solare, eolico, idroelettrico e geotermico.
Secondo le valutazioni di Bonelli, il settore imprenditoriale italiano sarebbe in grado di installare 60 gigawatt di capacità rinnovabile entro tre anni, una potenza generativa che permetterebbe di sostituire circa 40 miliardi di metri cubi di gas, corrispondenti a quasi il 65 percento del fabbisogno nazionale attuale.
Scegliere le energie rinnovabili comporterebbe vantaggi economici e strategici: l’energia costerebbe meno, si rafforzerebbe l’autonomia energetica nazionale e si potrebbero ridurre gli importi delle bollette per cittadini e imprese. Chi invece pensasse di garantire l’energia all’Italia rivolgendosi a Putin, Trump o ai Paesi arabi, conclude Bonelli, non agirebbe da patriota bensì darebbe prova di essere nemico del clima e della pace.
