FURTI IN CASA: CIVETTINI, SERVONO TELECAMERE INTELLIGENTI E PENE SEVERE

(Fonte: Claudio Civettini) – A giro, il Trentino è terra di conquista per la microcriminalità che, nonostante la grande professionalità delle Forze dell’ordine, riesce a colpire a ripetizione e poi spostarsi coperti sul territorio. Questa volta, è toccata la zona di Lavis e Trento Nord, ma la gente non sopporta più queste odiose incursioni e angherie di questi malviventi. Non vogliamo fare dell’inutile retorica ma la sicurezza per i nostri Cittadini è un dovere morale che investe anche la Politica al di là dei facili slogan, ma con azioni coerenti e fattibili, ad esempio con l’installazione di telecamere intelligenti negli accessi, mettendo a disposizione adeguate risorse ai sindaci.

In occasione della Legge finanziaria appena approvata in Consiglio provinciale, si è approvato, nonostante la contrarietà di qualche collega che normalmente invoca sicurezza, un emendamento che mette la Provincia nella condizione di finanziare “strumentazioni tecniche finalizzate al monitoraggio dei principali accessi viari ai centri urbani periferici” e allora si cominci da qui, per dare un senso ad un progetto che faciliti le Forze dell’Ordine, nella speranza che poi la Magistratura, faccia il Suo corso, con l’auspicio di pene esemplari. Chiaro che forse l’Esercito darebbe più immediatezza, ma di certo, non è possibile militarizzare la provincia intera, mentre è sicuramente percorribile la strada della prevenzione, della repressione e della pena certa. Un fenomeno che non va dunque banalizzato e che deve le certezze di un progetto di repressione immediata che non trovi nelle alchimie stupide della politica, gli alibi per giustificare l’una o l’altra posizione che dà via libera a questi delinquenti.

 

 

In allegato il comunicato stampa: