QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Meteotriveneto) – Nell’ambito del progetto di monitoraggio sperimentale dei siti freddi (una collaborazione che vede l’Associazione Meteo Triveneto insieme ad enti quali Meteotrentino, il Cnr/Isac, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino) da alcuni anni viene monitorato il sito freddo di Avalina, posto a quota 1964 metri nel Comune di Sella Giudicarie (Roncone –Trento). Gli appassionati di Meteo Triveneto sono saliti nella giornata del 18 gennaio per scaricare i dati delle temperature rilevate dal datalogger posizionato agli inizi di novembre 2016, per verificare i valori raggiunti durante le ultime settimane in occasione di giornate molto fredde. La temperatura più bassa è stata raggiunta il giorno 15 gennaio 2017 alle ore 23.49 con -35,9°C. Stiamo parlando di un prato dove le mucche della vicina malga Avalina pascolano liberamente durante i mesi di luglio, agosto e settembre, ma perché fa così freddo lì?

Questi siti freddi (in inglese “frost hollow” ) hanno dei particolari “microclimi”, in determinate condizioni di cielo sereno, suolo innevato (la neve amplifica il fenomeno), scarsa umidità ed assenza di vento, diventano delle fabbriche naturali di freddo. Per rendere l’idea del sito di Avalina, si tratta di un grande prato, con una leggera depressione al centro di soli 8 metri (per capirci non è un “buco” bensì una semplice conca, un avvallamento), la grande potenzialità di Avalina è data dall’ottimo “sky view factor”, che si potrebbe tradurre con il termine “porzione di cielo visibile”, il sito infatti ha la possibilità di cedere calore verso la libera atmosfera, non essendoci nelle proprie vicinanze cime molto elevate (la più vicina è il Dosso dei Morti) o boschi, che potrebbero ostacolare il raffreddamento dell’aria. Va detto infine che le “colline/prati” posti intorno al sito fungono da recipiente per l’aria fredda che si accumula sul fondo del prato, che a tutti gli effetti diventa un vero e proprio “lago di aria fredda”. Meteo Triveneto insieme agli altri Enti partecipanti al progetto monitora una quarantina di siti posti a quote comprese tra i 35 metri in Friuli Venezia Giulia ed i 2634 metri di siti posti in Trentino sulle Pale di San Martino.

Per ulteriori informazioni e spiegazioni scientifiche è stato predisposto un report liberamente consultabile a questo indirizzo:

Foto da comunicato stampa

In allegato il comunicato stampa:

comunicato stampa -35,9°C in Trentino