RYANAIR: CODACONS, PROCURA BERGAMO APRE UN’INDAGINE A SEGUITO NOSTRO ESPOSTO

 

(Fonte: Ufficio stampa Codacons) – Ryanair: Procura di Bergamo apre indagine a seguito di esposto Codacons. Enac convoca il Codacons il 25 settembre per valutare le richieste dell’associazione. Tutti i viaggiatori danneggiati possono ora costituirsi parte offesa nell’inchiesta penale.

Ecco le prove che Ryanair rifiuta i risarcimenti ai passeggeri. Dopo l’Antitrust, sul caso Ryanair si muove anche la magistratura italiana. La Procura della Repubblica di Bergamo, infatti, a seguito di formale esposto presentato dal Codacons ha aperto una inchiesta sulle cancellazioni dei voli da parte della compagnia aerea.

Il procuratore della Repubblica di Bergamo Walter Mapelli – fa sapere l’associazione – accogliendo in pieno le richieste del Codacons ha aperto un fascicolo su Ryanair, assegnando l’inchiesta, al momento senza ipotesi di reato, al sostituto procuratore Fabrizio Gaverini.

“Ora la magistratura dovrà chiarire quando Ryanair abbia avuto consapevolezza delle difficoltà organizzative con i voli, se vi siano stati ritardi nella decisione di disporre le cancellazioni, se la compagnia stia rispettando la normativa sui risarcimenti ed eventuali ipotesi penalmente rilevanti” – spiega il presidente Carlo Rienzi.

Un successo per il Codacons l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Bergamo, che consente ora a tutti i passeggeri danneggiati dalle cancellazioni di costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura, ai fini delle doverose richieste risarcitorie.

In tal senso sul sito www.codacons.it sarà pubblicato oggi il modulo di costituzione attraverso il quale i viaggiatori potranno far valere i propri diritti.
Intanto l’Enac ha convocato il Codacons per il prossimo 25 settembre alle ore 16:30, per valutare le richieste dell’associazione che rappresenta il maggior numero di viaggiatori italiani danneggiati dalle cancellazioni dei voli Ryanair.

“Alla riunione con l’Enac porteremo la prova che la compagnia aerea non solo non sta informando i viaggiatori circa i loro diritti e la possibilità di ottenere la compensazione pecuniaria prevista dalla legge, ma sta negando i risarcimenti a chi ha subito danni dalle cancellazioni improvvise dei voli” – conclude Carlo Rienzi.

 

 

Foto: archivio Codacons