POTERE AL POPOLO – TRENTINO AA SÜDTIROL * PRESIDENTE MATTARELLA: “NON SCENDEREMO IN PIAZZA, MA PRENDIAMO LE DISTANZE DA SALVINI E DI MAIO “

Il presidente Mattarella ha ammesso di non aver accettato Savona come ministro dell’economia perché considerato “euroscettico”, dunque non compatibile con i diktat dell’Unione Europea e sgradito “ai mercati”. A questa scelta è seguita una grave crisi istituzionale.

La volontà dei mercati ha dunque prevalso su quella degli elettori e delle elettrici ed è possibile che si formi un governo “tecnico”, il quale si darà la priorità, dichiara Cottarelli, “di far quadrare i conti”. Una replica del Governo Monti, che per far quadrare i conti ha aumentato l’età pensionabile, precarizzato il lavoro, tagliato i servizi pubblici.

Non ci interessa sapere se Salvini volesse davvero fare questo governo o no, non ci interessa neanche il dibattito sulla legittimità giuridica e tecnica o meno della scelta di Mattarella. Ciò che risulta inaccettabile è la motivazione della sua scelta: rifiutare la nomina di un ministro perché ha una visione della politica monetaria diverse da quelle della Ue.

Così come è inaccettabile il ricatto dello spread. Ci sarebbe piaciuto, invece, che Mattarella fosse insorto contro l’incoerenza rispetto ai principi e ai valori della nostra Costituzione del contratto di governo.

L’aver palesato che ormai la sovranità è stata tolta ai popoli e consegnata ai mercati, ha regalato immeritatamente a Di Maio e Salvini il ruolo di “vittime dei poteri forti”, di “antisistema”, di difensori degli interessi popolari.

Mentre il nostro paese avrebbe bisogno di giustizia sociale, redistribuzione della ricchezza, diritti per tutte e tutti, cooperazione, saranno ancor di più fomentati razzismo e xenofobia da parte di una Lega priva di altri argomenti, per nascondere la guerra alle persone povere dichiarata anche da Salvini (voucher, flat tax, ecc) e farla diventare guerra tra persone povere.

Diversi contributi di persone esperte in diritto, in particolare Giuristi Democratici e Libertà e Giustizia, pubblicati nelle ultime ore, rafforzano la posizione di chi critica la scelta politica di Mattarella ed è per questa ragione che noi non scenderemo in piazza a favore del presidente della Repubblica, pur mantenendo le distanze politiche abissali dalla Lega di Salvini e dal M5S di Di Maio, pur stigmatizzando le inaccettabili parole usate contro il presidente, gli attacchi personali, le minacce di improbabili marce su Roma.

Per noi ci sono ancora e sempre prima le persone e abbiamo certezza che il popolo italiano saprà insegnare ai mercati a stare al loro posto, non potrà accadere il contrario.

 

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