MARA DALZOCCHIO (lega) * viabilità rovereto (tn): ” i lavori di Corso Trento si potrebbero fare meglio “

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

Rovereto, i lavori di Corso Trento si potrebbero fare meglio. Passando per Corso Trento a Rovereto non si può non notare come il cantiere sul lato est del viale sia decisamente in ritardo sulla tabella di marcia preventivata. A ridosso dell’apertura delle scuole gran parte del marciapiede in una zona di forte passaggio di minorenni è ancora interdetta al transito dei pedoni i quali devono attraversare la strada o camminare sulla carreggiata veicolare, con notevole rischio per la propria incolumità.

Non solo. Nei giorni scorsi ho potuto notare come gli operai fossero indaffarati a demolire i nuovissimi scivoli pedonali, perché la loro pendenza non era adeguata alle norme di legge per favorire il passaggio delle carrozzine dei disabili. Un errore che chi dovrebbe essere chiamato puntualmente a controllare l’andamento dei lavori non è stato in grado di cogliere. Spero solo che il costo del “far e disfar” non sia a carico del solito contribuente cittadino.

Altra cosa che ho potuto notare è la pochezza dello spazio riservato alle piante in quelle che saranno le future aiuole verdi. Si sono messi dei tini di plastica di circa un metro di diametro e profondi altrettanto per delimitare gli spazi dove dovrebbero essere messe a dimora “delle piante già di adeguate dimensioni” come ha avuto modo di dichiarare l’assessore competente, in modo da garantire ai frequentatori del corso già la prossima primavera un sufficiente ombreggiamento (e non quella cosa ridicola che esiste sul lato opposto del corso, dove a distanza di anni dal completamento dei lavori, gli alberi hanno ancora uno sviluppo decisamente rachitico).

Ma se piante già piuttosto grandi devono essere, uno spazio così ridotto non è affatto idoneo ad ospitare il complesso radicale di una pianta adulta. Così come quella spanna di terra dedicata alle aiuole, terra gettata peraltro sopra avanzi e scarti di cemento, che avrà come conseguenza quello di dare poco respiro a quanto verrà piantato, oltre a generare possibili reazioni acide tra i composti del cemento fresco e la stessa terra, quando bagnata, con possibile danneggiamento delle radici di quanto vi verrà piantato.

E che dire della chicane posta all’ingresso di corso Trento per chi proviene da Corso Bettini? Chi è stato il genio a progettarla, per di più senza un’adeguata segnalazione verticale ed orizzontale (a norma di Codice della strada) di ristringimento della carreggiata che di notte si trasforma in un’autentica imboscata per pneumatici, cerchi e sospensioni delle automobili che andranno a cozzarvi contro in quanto non è minimamente percepibile da distanza sufficiente?

 

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Mara Dalzocchio

Consigliere comunale Lega Rovereto