LEGA NORD TRENTINO- BROSA * SICUREZZA: “ALL’ELETTORE L’INCARICO DI NON DIMENTICARE LA REALTÀ DEI FATTI”

Sulla sicurezza è la Lega Nord ad essere sempre in prima fila. Nel prendere atto delle dichiarazioni di oggi sulla stampa del gruppo Patt in consiglio comunale a Trento, al di là delle esternazioni personali di qualcuno, va ricordato il costante lavoro di impegno e di dedizione da parte del gruppo Lega Nord al tema sicurezza.

Questo lavoro, che conta oltre 10 anni di azioni, ha le sue radici anche nell’esser stati i primi e per molto tempo a chiedere la presenza di telecamere per la videosorveglianza nei punti critici della città, per lungo tempo demonizzate dalla maggioranza e poi alla fine chieste da tutte le forze politiche ancora oggi e sempre di più.

Il lavoro Lega sulla sicurezza è proseguito negli anni, passando per il problema delle presenze abusive di nomadi sul territorio cittadino, fino alla richiesta fatta in più occasioni e ad ogni livello istituzionale di rafforzare la presenza di forze di contrasto alla criminalità, con qualsiasi mezzo fino all’estrema soluzione di richiedere un intervento dell’esercito.

Questo tema è stato ripreso anche nel gennaio scorso in un apposito documento consiliare, condiviso da tutte le forze politiche, approvato dall’aula, e puntualmente disatteso dalla maggioranza, compagine di governo di cui il Patt fa parte ancora oggi.

Non possiamo inoltre dimenticare che è stato lo stesso gruppo Patt che ha contribuito anche a non far passare i documenti della Lega Nord sulla sicurezza, con i suoi voti contrari o di astensione, mentre – nonostante le molte polemiche- si è mostrato a favore solo se era d’accordo tutta la maggioranza.

Non vi è quindi alcuna autonomia di pensiero quindi, né qui in Comune a Trento né in altri livelli istituzionali; tra l’altro il Patt sta preparando lo spostamento della sede da un luogo sensibile come piazza Portela ad altra zona della città… se lavorassero davvero per la sicurezza, invece, resterebbero li a dimostrare l’impegno per migliorare la vivibilità della città.

Il senso delle dichiarazioni? Devono forse sostenere qualcuno per Roma, visto che per muovere l’esercito servono rappresentanti li, e preparano un programma elettorale nazionale? Ci si chiede per chi, visto che i referenti comunali dichiarano di non avere intenzione di cambiare livello di rappresentanza, quelli provinciali non si sono certo distinti sul tema sicurezza. Sono quindi forse dichiarazioni di sudditanza e ossequio alla figura del senatore uscente, per una sua nuova candidatura?

All’elettore l’incarico di non dimenticare la realtà dei fatti, piuttosto che ascoltare le solite chiacchiere fumose delle ultime settimane prima del voto.

 

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Lega Nord Trentino
Gianni Festini Brosa
Segretario Organizzativo