DEGASPERI (TWITTER) * SAIT: ” OVVERO COME TAGLIARE IL RAMO SU CUI SI È SEDUTI “

La vicenda degli esuberi Sait riserva sorprese costanti. Alla Provincia, in base allo Statuto, spetta la vigilanza sulle cooperative ma, per il momento, non sembra che tale competenza sia stata esercitata nelle forme e nei modi che i lavoratori coinvolti e molti cittadini si attendevano.

Facendo conto sui dati raccolti tra i lavoratori e riferiti agli esuberi inizialmente dichiarati, si notano pesanti tagli nell’area che dovrebbe rappresentare il core business dell’azienda. L’area commerciale e i magazzini (!) verrebbero pesantemente ridimensionati. Facile immaginare che qui i lavoratori espulsi da Sait possano essere velocemente sostituiti da lavoratori di cooperative terziste.

In altri ambiti invece (direzione, amministrazione, servizi tecnici, controllo di gestione per esempio) i tagli sembrerebbero più contenuti o addirittura inesistenti. Che un’impresa in difficoltà intervenga sul numero di lavoratori impegnati nelle attività caratteristiche e per contro mantenga inalterato l’apparato tecnico-amministrativo appare ai più una contraddizione.

Fumosa è pure la vicenda dei freschi dipendenti della controllata Gol srl che sarebbero stati in realtà impiegati direttamente presso Sait e a cui, all’atto dell’assunzione, sarebbero state concesse particolari clausole di garanzia e salvaguardia.

Abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere se all’autorità di vigilanza è nota la strategia di Sait, se sia coerente con gli obiettivi oltreché rispettosa dei lavoratori e delle cautele cui va assoggettato l’utilizzo di risorse pubbliche.