MUSE: LE STRATEGIE PER IL 2020

Esprimo soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Provinciale di Trento della mozione, firmata dalla sottoscritta, dal collega Paolo Ghezzi e da Alex Marini dei 5Stelle (che si è astenuto al momento del voto!), con la quale abbiamo chiesto un intervento della Giunta provinciale sul Governo per assicurare la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale.

La mozione è stata approvata con 26 voti a favore, 6 astenuti e 2 contrari.

Radio Radicale da molti anni svolge un servizio pubblico di informazione, attento ai principali fatti politici e culturali del nostro Paese, senza discriminazioni nei confronti di alcuno. Un servizio apprezzato da tutti trasversalmente, come del resto dimostra il voto espresso oggi in Consiglio provinciale.

Fortunatamente sono stati stanziati i fondi, quantomeno in Commissione Bilancio e Finanza della Camera, sperando vengano confermati alla Camera e al Senato, che garantiranno la sopravvivenza della radio e quindi la continuazione dell’ottimo servizio informativo che svolge. Non va dimenticato nemmeno il valore dell’archivio di registrazioni che la radio ha effettuato in questi anni, che correrebbe il rischio di essere irrimediabilmente perduto se l’emittente dovesse cessare la propria attività.

Spiace per la posizione incomprensibile dei 5 Stelle perché questa dimostra, forse perché fanno politica da pochi anni e sottovalutano l’importanza di una informazione completa, libera e plurale, che non hanno saputo apprezzare il valore dell’emittente. Non si tratta, come espresso da alcuni, di soldi pubblici regalati più o meno in modo clientelare ad un soggetto privato, ma di un investimento dello Stato per garantire una corretta e plurale informazione. Anche altri organi di stampa e televisivi vivono con cospicui contributi dello Stato, ma senza garantire lo stesso pluralismo e trasparenza.

 

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Lucia Coppola – Consigliera provinciale Futura 2018