CIVETTINI – AUTONOMIA DINAMICA * AMMINISTRATIVE TRENTINO: ” FUGATTI E LE ONOREVOLI ‘ LEONESSE ‘ SI DIMETTANO DA PARLAMENTARI “

Fugatti e le onorevoli “leonesse”: si dimettano da parlamentari. Quando l’etica politica cozza con la dura realtà.

Mentre i sindaci con più di 5.000 abitanti devono dimettersi in anticipo dalla loro carica per potersi candidare a quella di consigliere provinciale, sottosegretari governativi e onorevoli “leonesse” varie non devono sottostare a questa norma. Guarda caso, una norma fatta a misura dei parlamentari e da quest’ultimi votata a larghissima maggioranza.

Per i parlamentari, a differenza dei sindaci, l’incompatibilità scatta dopo, permettendo loro di scegliere comodamente la poltrona preferita. Invece, per i sindaci dei comuni con oltre 5.000 abitanti la candidatura equivale ad un salto nel vuoto, perché non è affatto certo che possano conquistare una poltrona in Consiglio provinciale, mentre è certa la perdita di quella occupata.

Si è dinanzi ad una scandalosa disparità di trattamento, soprattutto nei confronti dei sindaci che non godono di indennità economiche nemmeno lontanamente paragonabili a quello di un parlamentare (la cui responsabilità amministrativa è anni luce lontana da quella di un sindaco, anche sul piano penale). Sottosegretari e onorevoli “leonesse” battono da settimane le valli del Trentino godendo di una capacità di spesa grandemente imparagonabile a quello degli altri candidati, rendendo così evidente una palese disparità di capacità nello svolgere la campagna elettorale.

Al sottosegretario alla sanità Maurizo Fugatti tocca la posizione politicamente più vergognosa, in quanto nonostante i solleciti ricevuti, si è cocciutamente trincerato dietro i cavilli di legge che non impongono l’incompatibilità ad anteriori tra incarico di governo ricoperto e campagna elettorale, ma solo a posteriori.

Fugatti sta facendo strame dell’etica politica, tanto più in considerazione del fatto che è facilmente ipotizzabile che durante la campagna elettorale in Trentino il suo incarico governativo sarà svolto decisamente male, incassando un lauto stipendio per una mansione di fatto non svolta. Un danno erariale? Forse, ma sicuramente si tratta di un pugno in faccia alla più banale decenza politica.

Se non è possibile cambiare la legge che regola le incompatibilità, è sicuramente possibile che i singoli rinuncino volontariamente ad in ingiustificato (ed immeritato) vantaggio competitivo a danno degli altri 700 candidati, non foss’altro che certe spese sostenuti da sottosegretari e onorevoli “leonesse” sono rimborsabili nell’ambito delle attività connesse allo svolgimento del mandato parlamentare.

Fugatti e onorevoli “leonesse” criticano la giunta e la maggioranza provinciale di centro sinistra autonomista uscente di non essere stati all’altezza della situazione, spesso rimproverando loro di predicare bene ma di razzolare peggio.

Fugatti e onorevoli “leonesse” vedono la pagliuzza negli occhi altri, salvo non vedere la trave ben infissa nei loro. Se ambiscono ad una vera svolta, inizino a dare loro il buon esempio, dimettendosi da subito dalla carica parlamentare ricoperta per partecipare alla competizione provinciale ad armi pari con tutti gli altri candidati. Tutto il resto è solo fuffa.

 

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Cons. Claudio Civettini

Candidato Autonomia Dinamica