AGIRE PER IL TRENTINO * PARCO ADAMELLO BRENTA: “MASÉ SI FERMI QUA E VADA A CASA”

Parco Adamello Brenta, Agire passa al contrattacco: “Masé si fermi qua e vada a casa.” Non cessano mai di stupirci le vicende presso il Parco Adamello Brenta, come anche le ultime esternazioni del suo Presidente Joseph Masé. Infatti è saltata fuori un’altra indagine presso il Parco, questa volta da parte della Corte dei Conti per un danno erariale di 9.000,00 € che stando all’ultima interrogazione del cons. prov. Claudio Cia ci riporterebbero ai tempi del famigerato ex direttore Silvio Bartolomeo.

Dopo le indagini della Procura di Trento un’altra tegola sta per cadere sul Parco, che senza gli interventi del cons. Cia nessuno ne sarebbe a conoscenza.

Ancora più esilaranti sono le uscite del Presidente Masé che si dice sereno anche se parla di “frustrazione personale”, “ricerca di visibilità” e fango sull’immagine dell’istituzione in questione. Masé forse si dimentica che fu proprio lui ad essersi agitato un tantino in passato ed a dichiarare sui giornali che avrebbe querelato il cons. Cia (proprio come il sindaco di Cavedago) per delle interrogazioni precedenti che alla fine si sono dimostrate più che opportune; ed infine il Presidente non si è mai chiesto se sono questi scandali, la mancanza di trasparenza con i cittadini e il conflitto interessi a gettare discredito sull’immagine del Parco Adamello Brenta?

Questo nervosismo facilmente è dovuto dal fatto che essendo anche sindaco di Giustino forse Masé non è abituato ad un po’ di buona e sana opposizione ma solo ad essere adulato visto che è stato eletto nel 2015 come candidato unico; scioccante allo stesso tempo è anche il silenzio degli altri amministratori locali delle Valli Giudicarie su queste vicende a dir poco vergognose.

Il Presidente si dimetta e vada a casa a riflettere: mai come ora il Parco Adamello Brenta è stato costellato da scandali di questa portata.

 

 

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Agire per il Trentino

Coordinamento delle Valli Giudicarie