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REGIONE VENETO* : «ZECCHINATO: “ENTI LOCALI, NO AD ACCORPAMENTI OBBLIGATORI, SÌ AD EFFICIENZA NEL RISPETTO DELLE SINGOLE IDENTITÀ”»

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16.50 - giovedì 7 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Nessuna imposizione dall’alto, ma un supporto strategico nel percorso di riordino territoriale, con l’obiettivo di ridurre la frammentazione istituzionale e migliorare la qualità dei servizi pubblici”.

Con questo messaggio l’assessore regionale agli Enti locali, Marco Zecchinato, ribadisce la linea della Regione: le identità territoriali vanno messe in condizione di affrontare le sfide moderne attraverso la cooperazione. Per questo, la Regione prosegue nel percorso di affiancamento, mettendo a disposizione nuove risorse dedicate agli studi di fattibilità per fusioni e unioni di Comuni.

“Come assessorato agli Enti locali, nel solco dell’attività che stiamo portando avanti con i territori, abbiamo previsto risorse specifiche per finanziare studi che permettano ai Comuni di analizzare il proprio stato e fare una sintesi efficace – dichiara l’assessore Zecchinato –. Questi approfondimenti serviranno a capire se la gestione dei servizi in forma singola possa continuare o se, invece, l’aggregazione tra enti possa generare maggiore efficienza e vantaggi per la cittadinanza. Non c’è alcun obbligo: la nostra è una proposta di metodo e di supporto. Vogliamo che i territori, in base alla loro preparazione, possano scegliere consapevolmente se procedere con convenzioni, unioni o fusioni”.

L’assessore spiega che il punto di riferimento resta il piano di riordino varato nel 2024, che ha fornito una fotografia puntuale delle criticità basata su parametri socioeconomici, costi dei servizi e dinamiche demografiche.

“Quel piano ha evidenziato situazioni in cui l’aggregazione rappresenta un’opportunità per contrastare il calo demografico e sostenere l’economia locale e i servizi commerciali – commenta Zecchinato –. Tuttavia, essendo passati due anni, siamo consapevoli che molti Comuni si sono già attivati. Per questo il nostro non è un piano statico: monitoreremo costantemente l’evoluzione dei dati per verificare i progressi compiuti e aggiornare la mappa delle criticità, poiché situazioni che due anni fa apparivano complesse potrebbero oggi essere già risolte”.

“La Regione è presente con contributi economici, analogamente a quanto previsto dallo Stato per le fusioni, e con un’attività di formazione del personale – conclude l’assessore –. Stiamo lavorando anche sulle politiche di area vasta. Il nostro obiettivo è seguire i Comuni in questa sfida, aggiornando i dati e garantendo un supporto maggiore laddove i territori presentano le necessità più marcate. Gli strumenti ci sono e la Regione continuerà a essere un partner attento in questo processo di crescita”.

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