(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta regionale ha approvato l’assegnazione delle risorse del Fondo Autismo per le annualità 2025 e 2026: si tratta in tutto di 3.009.272,75 euro.
Le risorse derivano da due diverse delibere. Con la prima delibera, è stata approvata la manifestazione di interesse a partecipare alle attività previste dal Fondo Autismo 2025-2026 del Ministero della Salute, che per il Veneto prevede risorse per 552.461,75 euro.
Con la seconda delibera è stata approvata la programmazione regionale del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per l’anno 2025 del Ministero per le Disabilità, per progetti e iniziative dedicate alle persone con Disturbi del neuro-sviluppo e dello Spettro Autistico per 2.456.811 euro.
“Il finanziamento, derivato da specifici fondi ministeriali, è un aiuto fondamentale al sostegno di coloro che si trovano ad affrontare un disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie fortemente provate dalla difficile esperienza – spiega il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
Le risorse del Fondo Autismo andranno a finanziare progetti fondamentali come la sorveglianza neoevolutiva nella fascia 0-3 anni e diagnosi precoce, lo studio di un progetto di vita, la messa a adisposizione di una Rete emergenze comportamentali e la creazione di Percorsi di accoglienza e assistenza medico-ospedaliera.
Con le risorse del Fondo unico per le disabilità invece sosterremo i soggetti attuatori cioè ULSS, Enti del Terzo Settore e reti, nell’attuazione di interventi di assistenza socio-sanitaria e progetti di inclusione sociale proposti dal terzo settore oltre a progetti sperimentali per la residenzialità e per l’abitare protetto”.
“Sono tutte azioni che rivestono una fondamentale importanza. Per questo ritengo prioritario rinnovare l’impegno da parte dell’Amministrazione Regionale al fianco di chi vive questa realtà – aggiunge l’assessore a Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Paola Roma.
Vogliamo agire in un’ottica di sistema, da un lato per garantire una risposta efficace nelle situazioni di emergenza con equipe altamente formate e dall’altro per venire incontro alle necessità quotidiane, di socializzazione e dell’abitare”.
“Nelle scorse settimane – conclude l’assessore Roma- proprio per addivenire a questa deliberazione in via preventiva si è riunito il Tavolo Tecnico Regionale con funzioni consultive nell’ambito dei Disturbi dello Spettro Autistico, e ci sono stati incontri con ANCI e con gli Ambiti Territoriali Sociali.
Sono in programma incontri a cadenza bimestrale col fine di verificare le varie linee ed eventualmente porre modifiche per permettere il confronto con territorio ricalibrando le azioni.
Il nostro intento infatti è quello di progettare azioni coinvolgendo enti, associazioni, Terzo settore nella convinzione che solo unendo sforzi e competenze si possano creare risposte davvero efficaci al fianco delle persone così come prevede anche la sperimentazione del progetto di vita della persona con disabilità”.
