(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Caseificio di Sabbionara: un’altra falla nella cooperazione. Il consigliere Alessio Manica interroga la Giunta provinciale in merito alla ventilata vendita del caseificio cooperativo di Sabbionara di Avio.
Il caseificio ha una lunga storia ed è stato rinnovato dieci anni fa.
La cooperativa di Sabbionara, proprietaria del caseificio, in occasione della realizzazione della nuova struttura, contava quasi 15 soci con 400 bovini allevati. Negli anni è cresciuta fino a raggiungere, sei anni fa, i 20 soci. Poi è iniziato il lento, ma costante, declino fino all’uscita, nel 2024, di due soci grandi conferitori. Si è passati così in poco tempo dalla lavorazione di 34 mila quintali di latte all’anno ai 19 mila attuali, una quantità insufficiente a garantire la redditività del caseificio.
Ora la vendita ad un imprenditore privato ha sollevato molte perplessità e dubbi, manifestati anche dal Sindaco del comune lagarino.
Il caso del caseificio di Sabbionara emerge in un periodo di difficoltà del comparto lattierocaseario trentino e di tensioni interne al sistema cooperativo, in particolare tra Concast e Latte Trento. Una soluzione, diversa da quella attualmente prospettata, potrebbe forse essere facilitata anche dal superamento di queste tensioni.
Il consigliere Alessio Manica chiede quindi la Giunta di spiegare meglio i contorni della vicenda, anche sotto il profilo finanziario, considerando i finanziamenti pubblici percepiti nel tempo dalla cooperativa di Sabbionara.
Gruppo consiliare PD del Trentino
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