(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Regione del Veneto rinnova il proprio impegno a sostegno del comparto apistico approvando il bando per l’annualità FEAGA 2027 del Sottoprogramma regionale per l’apicoltura 2023-2027. La Giunta regionale ha infatti dato il via libera all’apertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo, mettendo a disposizione 929.584,19 euro destinati a finanziare interventi per la formazione degli apicoltori, l’assistenza tecnica, il contrasto alle malattie delle api, il ripopolamento degli alveari, l’ammodernamento delle aziende e la promozione del miele e degli altri prodotti dell’alveare.
Le risorse saranno ripartite su tre linee di finanziamento: 819.584,19 euro destinati alle forme associate degli apicoltori, 20.000 euro agli organismi specializzati nella ricerca nel settore apistico e 90.000 euro riservati agli imprenditori apistici.
“L’apicoltura è un settore che va ben oltre il valore economico della produzione di miele – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond –. Le api svolgono una funzione essenziale per la tutela della biodiversità, per l’impollinazione delle colture e, quindi, per la produttività dell’intero sistema agricolo. Con questo bando mettiamo a disposizione quasi un milione di euro per accompagnare il settore in un percorso di crescita e innovazione. Si promuovono così la formazione degli operatori, l’assistenza tecnica alle aziende, il miglioramento delle dotazioni tecnologiche, gli interventi di contrasto ai parassiti e alle patologie degli alveari, il ripopolamento del patrimonio apistico e la promozione di produzioni di qualità che rappresentano un’eccellenza del Veneto”.
“Negli ultimi anni – evidenzia l’assessore – gli apicoltori hanno dovuto affrontare problematiche sempre più impegnative, dagli eventi climatici estremi alla diffusione di nuovi patogeni, fino all’aumento dei costi di produzione. Questo bando nasce da un confronto con le associazioni degli apicoltori, il Centro regionale per l’apicoltura e tutti i soggetti che operano sul territorio. E’ un metodo di lavoro che ci permette di costruire strumenti realmente rispondenti alle esigenze del settore e di valorizzare un patrimonio produttivo che rappresenta un’eccellenza riconosciuta del Veneto”.
Le domande di contributo potranno essere presentate ad Avepa fino al 6 ottobre 2026.
