(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Regione Sardegna ribadisce di voler rilanciare il progetto del Trenino Verde e proseguire il percorso di valorizzazione delle ferrovie turistiche dell’Isola. Grazie agli atti approvati nei mesi scorsi dalla Giunta regionale e dal Consiglio regionale, la Fondazione Trenino Verde sarà presto pienamente operativa, consentendo di rafforzare il coordinamento delle attività e di programmare gli interventi necessari per il rilancio del servizio.
L’Assessorato regionale dei Trasporti, in concerto con gli Assessorati del Turismo e degli Enti Locali, confermano il proprio impegno a rimuovere progressivamente tutte le criticità che ancora impediscono la piena fruizione delle linee storiche.
Per quanto riguarda la linea Mandas-Arbatax resta confermato l’obiettivo di riaprire il collegamento ferroviario tra Mandas e Sadali, così come proseguirà regolarmente il servizio sulla tratta Lanusei-Arbatax. Tra questi due segmenti si concentra l’ultimo tratto ancora da completare per restituire continuità all’intera dorsale.
In questo contesto, l’Assessorato può anticipare che riprenderanno a breve i lavori per il rifacimento del ponte di Niala, nel territorio di Ussassai, intervento indispensabile per il futuro e progressivo ripristino del collegamento tra Sadali e Lanusei e quindi per la ricucitura dell’intera linea Mandas-Arbatax.
Parallelamente proseguono le attività anche nel nord Sardegna. Nell’ambito della linea Sassari-Tempio-Palau è prevista la riattivazione della tratta compresa tra Luras e Arzachena. Il servizio tra Bosa Marina e Macomer invece, momentaneamente limitato al tratto Macomer-Tresnuraghes, ripartirà entro la fine dell’estate al termine dei lavori legati al ripristino di un piccolo cedimento strutturale.
“Il Trenino Verde rappresenta uno dei simboli più autentici della Sardegna e un patrimonio storico, paesaggistico e turistico che abbiamo il dovere di valorizzare. Con la prossima operatività della Fondazione disponiamo finalmente dello strumento necessario per dare continuità a questo percorso. Grazie a questo passaggio potremo lavorare per superare, una dopo l’altra, le criticità ancora presenti lungo le diverse tratte compatibilmente con le risorse che si riuscirà a mettere a disposizione. L’obiettivo è restituire ai territori una rete ferroviaria turistica sempre più estesa, efficiente e capace di generare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali”.
