(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta regionale, su proposta dell’Assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha deliberato di non assoggettare a ulteriore Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) né alle successive fasi della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) il progetto di IGEA S.p.A. relativo alle prove di pompaggio propedeutiche alla bonifica delle acque di falda nella macroarea di Montevecchio Ponente, nel Comune di Guspini.
L’intervento rappresenta una fase preliminare indispensabile per la progettazione della bonifica definitiva di un’area ricompresa nel Sito di Interesse Nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese, interessata dalla fuoriuscita di acque sotterranee contaminate dalla Galleria Fais verso il Riu Irvi.
L’investimento previsto è pari a 1,2 milioni di euro.
Le prove di pompaggio, della durata massima di 30 giorni, consentiranno di verificare il comportamento della falda, valutare l’efficacia dell’abbassamento del livello delle acque sotterranee, monitorarne la qualità e acquisire tutti i dati tecnici necessari alla progettazione dell’intervento definitivo di risanamento ambientale.
“L’obiettivo della Regione è affrontare in modo strutturale una criticità ambientale che si trascina da molti anni. Con questa deliberazione consentiamo l’avvio di un’attività conoscitiva fondamentale per progettare una bonifica efficace e definitiva, nel pieno rispetto delle matrici ambientali e degli ecosistemi interessati” ha sottolineato l’assessora Laconi.
Nel corso dell’istruttoria sono stati acquisiti i contributi degli enti competenti, tra cui il Servizio Tutela del Paesaggio, la Soprintendenza e il Genio Civile.
A seguito delle integrazioni richieste al proponente sono state recepite le prescrizioni formulate, fino all’acquisizione del parere favorevole del Genio Civile dopo l’individuazione di un nuovo punto di scarico delle acque trattate.
Le verifiche tecniche hanno evidenziato che le attività previste hanno carattere temporaneo, non sono finalizzate allo sfruttamento della risorsa idrica e non determinano impatti ambientali significativi.
Le acque emunte saranno sottoposte a trattamento prima della reimmissione nel corpo idrico, nel rispetto della normativa vigente, mentre al termine delle prove tutte le opere temporanee saranno rimosse.
Gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza previsti contribuiranno inoltre al miglioramento dello stato dei luoghi.
“È un provvedimento che coniuga rigore tecnico e tutela ambientale. La Regione continua ad accompagnare con la massima attenzione gli interventi di recupero delle aree minerarie dismesse, affinché possano essere definitivamente restituite al territorio in condizioni di sicurezza e sostenibilità, nel rispetto delle procedure di controllo e delle prescrizioni stabilite dagli enti competenti.”
Con questa deliberazione la Regione avvia una fase conoscitiva essenziale per la bonifica definitiva di Montevecchio Ponente, confermando l’impegno a restituire in sicurezza al territorio uno dei siti minerari più complessi della Sardegna.
