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AVS – ALLEANZA VERDI SINISTRA: «ENERGIA, BONELLI: “MELONI BRANCOLA NEL BUIO. BASTA DIPENDENZA DAL GAS, SI USINO I FONDI ETS PER RIDURRE LE BOLLETTE”»

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15.00 - mercoledì 18 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica aspramente la gestione energetica del governo Meloni. Secondo l’esponente dei Verdi, l’esecutivo continua a procedere senza una visione chiara sulla questione del caro energia, un problema che persiste da quando la premier ha assunto la guida del paese. La politica di eccessiva dipendenza dal gas perseguita dall’amministrazione ha determinato un progressivo impoverimento degli italiani, con famiglie e imprese costrette a sostenere costi energetici proibitivi. Nel corso degli ultimi tre anni, le aziende del settore energetico hanno conseguito profitti per un ammontare di 70 miliardi di euro.

Bonelli evidenzia come il conflitto attualmente in corso nel mondo, scatenato dalla destra di Trump, dimostri chiaramente che il gas rappresenta una fonte di instabilità geopolitica e di speculazioni sui mercati finanziari. In questo contesto, la posizione italiana perde credibilità e efficacia.

Dalle informazioni anticipate sul prossimo Consiglio europeo emerge un dato significativo: la richiesta italiana di sospendere il sistema ETS non ha trovato accoglienza presso le istituzioni europee. La Commissione europea ha invece confermato che l’ETS rimane uno strumento fondamentale per indirizzare gli investimenti verso la transizione energetica, per consolidare l’indipendenza strategica del continente e per limitare la necessità di importare gas.

La comunicazione della presidente von der Leyen ai leader europei ha stabilito parametri precisi qualora gli stati intendessero adottare interventi specifici: occorre evitare alterazioni del mercato unico europeo, mantenere il sostegno alle fonti rinnovabili e non alimentare ulteriormente la domanda di gas. Questi criteri mettono in luce le problematicità già riscontrabili nel Decreto Bollette proposto dal governo italiano.

Secondo Bonelli, la soluzione non consiste nel sospendere l’ETS come suggerito dal ministro Pichetto Fratin, bensì nel sfruttare in modo più intelligente le risorse che tale meccanismo genera. Ogni anno l’ETS produce approssimativamente 4 miliardi di euro, fondi che potrebbero essere destinati a contrastare strutturalmente l’aumento dei costi energetici, intervenendo ad esempio sulla riduzione degli oneri che gravano sulla bolletta elettrica.

La vera sfida rimane affrontare il problema alla radice: l’eccessiva dipendenza dal gas che caratterizza l’Italia. Senza un’accelerazione significativa dello sviluppo delle energie rinnovabili e senza modifiche normative coerenti con gli orientamenti europei, qualsiasi misura risulterà inefficace e comporterà un indebolimento della posizione italiana nel contesto comunitario.

Piuttosto che presentare in Europa iniziative improbabili e prive di fondamento scientifico, Bonelli sostiene che Meloni dovrebbe impegnarsi per ottenere lo scorporo degli investimenti destinati alla transizione energetica dal calcolo del debito pubblico. Si tratta di una richiesta che rappresenterebbe un supporto reale e concreto alle imprese italiane, diversamente da altre proposte finora avanzate.

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