(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I comuni della Sardegna potranno avere a disposizione, a titolo gratuito, la mappa digitale delle infrastrutture di loro competenza, in modo da intervenire con più puntualità e precisione su reti idriche, fognature, illuminazione pubblica e reti tecnologiche.
A partire dal prossimo 8 giugno, i comuni fino a 50 mila abitanti — quindi quasi tutti i comuni dell’isola — potranno infatti aderire al progetto SINFI 2026 “Supporto ai comuni”, un programma che offre gratuitamente la mappatura, la digitalizzazione e l’aggiornamento delle infrastrutture del sottosuolo e del soprasuolo di competenza comunale.
L’iniziativa rientra nel quadro delle politiche nazionali per la digitalizzazione delle infrastrutture e per l’innovazione della gestione del territorio.
Reti idriche, fognature, illuminazione pubblica e reti tecnologiche saranno censite e caricate nel Servizio informativo nazionale federato delle Infrastrutture (SINFI) senza un euro a carico del bilancio dei comuni.
Per la Regione la partecipazione dei comuni sardi a questa iniziativa è un tassello importante della strategia di transizione digitale e di programmazione degli investimenti pubblici.
Non si tratta solo di adempiere a un obbligo normativo — anche quello, certo — ma di dotare le amministrazioni locali di uno strumento concreto: basi dati aggiornate per pianificare interventi, gestire manutenzioni, coordinare i lavori sul territorio con meno sprechi e meno sorprese.
Le candidature si potranno presentare sulla piattaforma SINFI a partire dall’8 giugno 2026, e le richieste verranno istruite in ordine cronologico fino a esaurimento risorse.
Successivamente, mediante la sottoscrizione di un’apposita convenzione con Infratel Italia, le amministrazioni potranno accedere ai servizi di supporto tecnico per la raccolta e la digitalizzazione dei dati.
