(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Quasi 2 milioni di euro per rafforzare in Puglia la rete dei servizi rivolti ai minori e ai giovani con disturbi dello spettro autistico e del neuro-sviluppo.
Le risorse, pari a 1.981.896 euro, finanzieranno, per il tramite degli Ambiti territoriali sociali, attività dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico, garantendo continuità ai percorsi già avviati sui territori e consolidando il ruolo degli ATS e dei Consorzi pugliesi attraverso una presa in carico sempre più integrata tra servizi sociali, sanitari ed educativi.
“Questa programmazione rappresenta una scelta politica chiara: non disperdere i percorsi costruiti nei territori, ma rafforzarli e renderli parte stabile delle politiche pubbliche. Abbiamo scelto di costruire questa programmazione insieme agli Ambiti territoriali sociali, riconoscendo ai territori la possibilità di orientare le risorse in base ai bisogni effettivi delle comunità locali. L’obiettivo è garantire non soltanto un incremento quantitativo dei servizi, ma soprattutto una maggiore qualità della presa in carico, attraverso percorsi coerenti con il progetto terapeutico individualizzato e con il PEI”, dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili.
La misura si articola su due linee di azione: il sostegno ai percorsi di socializzazione, autonomia e partecipazione di minori e giovani con disturbi dello spettro autistico ed il rafforzamento dell’inclusione scolastica mediante il potenziamento del supporto educativo e una più stretta integrazione tra Ambiti territoriali sociali, istituzioni scolastiche ed équipe di neuropsichiatria infantile.
In particolare, le attività di socializzazione saranno rivolte a minori e giovani fino ai 21 anni affetti da disturbi dello spettro autistico e prevedono percorsi educativi, ricreativi, sportivi e culturali realizzati al di fuori del contesto scolastico, anche attraverso strumenti di sostegno individualizzato e mediante erogazione di voucher. Parallelamente, il programma punta a rafforzare il raccordo tra scuola, servizi sociali e sistema sanitario, con il coinvolgimento delle équipe di neuropsichiatria infantile, per costruire percorsi personalizzati di inclusione e partecipazione.
L’impostazione regionale mira, dunque, a consolidare una rete stabile di servizi, capace di accompagnare le persone lungo i diversi percorsi di vita, valorizzando la continuità progettuale e, dove possibile, anche quella degli operatori, così da non compromettere i processi di crescita, apprendimento e inclusione.
Le richieste di accesso alle risorse dovranno essere trasmesse dagli Ambiti territoriali sociali esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] a partire dal 25 giugno 2026 e fino al 15 luglio 2026.
