(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Venezia
GDF VENEZIA: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 58 mila interventi e 4.464 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 1.022 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 1.190 soggetti per reati tributari, di cui 13 tratti in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 51 milioni di euro, nonché cautelato circa 23 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti e di supporto alla compliance dei contribuenti.
In tale ambito, sono state avanzate all’Agenzia delle entrate oltre 300 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” circa 48 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, ovvero l’erosione di base imponibile netta derivante da scambi infragruppo.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 638 evasori totali (esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco), nonché 3.046 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali: l’azione dei Reparti ha consentito a individuare circa 26 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 27 soggetti di cui 4 tratti in arresto, intercettando e sequestrando 1 opificio clandestino nella provincia di Padova all’interno di un deposito commerciale di oltre 3.300 metri quadri.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 291 interventi che hanno portato al sequestro di circa 204 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso, di denunciare 12 responsabili.
Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 1.354 controlli prevalentemente negli scali aeroportuali e portuali del Veneto, che hanno consentito la denuncia di 9 responsabili e il sequestro, tra gli altri, di 4 esemplari di animali vivi sottratti al commercio illecito (3 cani di razza Pomerania e 1 gatto di razza Maine Coon).
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza del Veneto nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Circa 1.800 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
L’azione di controllo è orientata, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti oltre 1.200 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 450 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Veneto hanno concluso 16 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per 550 mila euro, operando sequestri per circa 14 milioni di euro e denunciando 3 responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 765 interventi, di cui 571 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 84 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale ammontano a circa 50 milioni di euro, di cui oltre 5 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 498 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 432 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 314 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per 223 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione dei Finanzieri del Veneto con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 106 indagini che hanno portato alla denuncia di 203 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 17 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 500 milioni di euro e concessioni di lavori e servizi per oltre 95 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione dei Reparti del Veneto mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 281 interventi, che hanno portato alla denuncia di 309 persone, di cui 16 tratte in arresto e al sequestro di beni per circa 32 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di più di 90 soggetti.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 801 interventi, con la denuncia di 258 soggetti, per i quali le fenomenologie illecite si sono sviluppate, anche in parte, in “ambiente virtuale”.
In tema di regolarità dei flussi valutari, sia in entrata sia in uscita dal territorio dello Stato, sono stati eseguiti oltre 2.400 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 30 milioni di euro, l’accertamento di 1.292 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per circa 570 mila euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 502 soggetti, di cui 8 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 36 soggetti, di cui 1 arrestato, con sequestri per circa 3 milioni di euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 168 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 333 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per circa 3 milioni di euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse numerose indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 22 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, circa 6.400 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Veneto hanno sequestrato oltre 400 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana, sottoponendo in stato di arresto circa 100 soggetti.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti oltre 1.700 interventi, sviluppate 169 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 296 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 23 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, anche, sequestrati circa 59 mila litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e quasi 2 tonnellate di prodotti agroalimentari, recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
Per la Guardia di finanza del Veneto, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa regionale: il Reparto Operativo Aeronavale di Venezia, con la dipendente Stazione Navale di Venezia, le 3 Sezioni Operative Navali di Caorle, Chioggia e Porto Levante e la Sezione Aerea di Venezia, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.
Nel periodo 6 febbraio – 15 marzo 2026 si è svolta a Cortina d’Ampezzo e nella città di Verona la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali e la XIV edizione dei Giochi Paralimpici invernali “Milano-Cortina 2026” a cui hanno partecipato atleti e paratleti provenienti da tutto il mondo, facendo registrare altresì la presenza delle più alte cariche dello Stato tra cui il Presidente della Repubblica oltre ai vertici del Corpo.
Attesa la rilevanza internazionale dell’evento a cui erano connessi profili di elevata criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, i Reparti del Veneto hanno contribuito in maniera significativa, mettendo in campo, quotidianamente, un’aliquota di oltre 50 militari in forza alle articolazioni specializzate.
Nel periodo di riferimento, gli interventi complessivi effettuati dalle Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore sono stati circa 270 ed hanno permesso di portare in salvo oltre 300 persone.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale (tra cui la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e La Biennale di Venezia) caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
In sintesi, il Comando Regionale Veneto, da gennaio 2025 ad oggi, ha impiegato complessive circa 30 mila giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi.
Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo: in Veneto viene garantita la presenza di 2 unità navali nella città di Jesolo.
