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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «TORINO: CELEBRATO IL 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE»

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13.16 - giovedì 25 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Torino

GdiF TORINO: CELEBRATO IL 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Nella mattinata di oggi 25 giugno 2026 è stato celebrato a Torino, nella Caserma “Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta” di Corso IV Novembre 40, il 252° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, alla presenza del Comandante Regionale Piemonte – Valle d’Aosta, Generale di Divisione Giovanni Avitabile e delle massime Autorità locali.

La ricorrenza, molto sentita dalle Fiamme Gialle in servizio e da quelle in congedo, rappresentata dall’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I. – Sezioni di Torino e di Aosta), ha visto la partecipazione, nella piazza d’Armi della Caserma, di tutti i Comandanti Provinciali e del Comandante Territoriale di Aosta, dei Comandanti dei Reparti alla sede e di una rappresentanza di militari in servizio nel capoluogo piemontese.

Nel corso della cerimonia, anticipata da un momento di raccoglimento dedicato alla deposizione di una corona d’alloro ai piedi della Bandiera nazionale, in onore dei militari del Corpo caduti in servizio e nell’adempimento del dovere, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, per proseguire poi con la consegna di alcune ricompense di ordine morale ai militari particolarmente distintisi in servizio.

L’evento costituisce, da sempre, anche l’occasione per effettuare un bilancio sulle attività svolte dalle Fiamme Gialle nel decorso 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, nei vari settori strategici affidati al Corpo dall’Autorità di Governo, finalizzate ad assicurare massima efficacia nel contrasto di tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, per la tutela dell’economia legale, a favore delle imprese rispettose delle regole e dei cittadini onesti.

BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito 41.540 di interventi e 2.850 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 715 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 1.570 soggetti per reati tributari, di cui 27 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 50 milioni di euro, nonché cautelato di circa 8,2 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 278 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” di circa 2,6 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 604 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 2.787 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 8.200 chilogrammi di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 18 soggetti.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 353 interventi che hanno portato al sequestro di 56 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di denunciare 16 responsabili.

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 2.111 controlli negli spazi doganali, che hanno consentito la denuncia di 1 responsabile e il sequestro, tra gli altri, di 1 animale vivo sottratti al commercio illecito.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

Complessivamente, sono stati svolti 3.414 interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 1.086 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 324.989.571 di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 10 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 798.925 di euro e denunciando 3 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 1.594 interventi, di cui 1.104 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 68 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 64.135.808 di euro, di cui 9.267.419 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 438 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 41 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 2 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 140 milioni di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 58 indagini che hanno portato alla denuncia di 26 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 900 mila euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 180 milioni di euro e concessioni di lavori e servizi per 2.478.759 di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di una persona e alla denuncia di 53 soggetti e al sequestro di disponibilità per 488.533 di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 3.130 interventi, che hanno portato alla denuncia di 486 persone, di cui uno tratto in arresto e al sequestro di beni per oltre 26 milioni di euro.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 30 soggetti.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 536 interventi con la denuncia di 338 soggetti.

Ai confini terrestri e aerei sono stati eseguiti 3.933 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 20 milioni di euro, l’accertamento di 638 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per circa 4,5 milioni di euro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 278 soggetti, di cui 7 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 6 soggetti con sequestri per oltre 65.580 di euro.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 6 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 195 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 8 milioni di euro di euro.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 51 indagini, con l’esecuzione di 3 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 2,9 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 5.589 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 872 interventi, sviluppate 111 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 462 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 185 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati oltre 54 mila litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e circa 4.500 kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente carni, latticini, paste alimentari), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

L’attività di contrasto alla pirateria digitale e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online ha consentito il sequestro di 10 siti internet.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 374 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate, così come avvenuto, ad esempio, in occasione dell’intervento di soccorso efferente all’incidente avvenuto alla funivia di Macugnaga (VB) sulla tratta dall’Alpe Bill al Monte Moro, a quota 2.880 metri di altitudine.

In particolare i militari della Stazione SAGF di Domodossola, unitamente a personale della Sezione Aerea di Varese della Guardia di finanza, hanno collaborato con il dispositivo di emergenza attuato per il soccorso di circa un centinaio di persone rimaste coinvolte nell’incidente e, successivamente hanno fornito supporto all’Autorità Giudiziaria per le indagini sulla dinamica dell’incidente stesso.

Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 314 ed hanno permesso di portare in salvo 338 persone e recuperare 70 salme.

L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 121 interventi, salvare 238 persone e recuperare 26 salme.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 36.866 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 21.340 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

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