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REGIONE LOMBARDIA * : «TITOLO ESTRATTO: GIORNALISMO. INAUGURATA A PALAZZO LOMBARDIA LA MOSTRA MULTIMEDIALE “DENTRO IL FUOCO” CHE PROPONE LE OPERE DEI VINCITORI DEL PREMIO ALMERIGO GRILZ»

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14.30 - lunedì 25 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si intitola “Dentro il Fuoco” la mostra multimediale, inaugurata allo Spazio N3 di Palazzo Lombardia, in cui si possono guardare video e testimonianze che raccontano le guerre dimenticate, le crisi internazionali e le emergenze sociali attraverso gli occhi dei reporter italiani impegnati in prima linea. Alla cerimonia sono intervenuti gli assessori Francesco Caruso (Cultura) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile). Presente anche l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

L’iniziativa è collegata alla terza edizione del premio giornalistico dedicato a Almerigo Grilz, dal nome dal primo reporter di guerra italiano caduto sul campo di battaglia dalla fine del secondo conflitto mondiale.

Chiamato dagli amici ‘Ruga’, nel 1982 documenta l’invasione israeliana del Libano. L’anno seguente fonda con Fausto Biloslavo e Guan Micalessin, l’Albatross Press Agency. Tra il 1984 e il 1986 segue il conflitto cambogiano, la guerra di confine birmano-thailandese, la guerra tra Iran e Iraq, i guerriglieri dell’Angola, la ribellione comunista nelle Filippine. Poi il Mozambico, nel 1987, dove il 19 maggio viene colpito alla testa da un proiettile mentre filmava un attacco alla città di Caia.

A Milano, lunedì scorso è stato assegnato il premio in memoria del giornalista ucciso in Mozambico. Al primo posto si è classificato Francesco Maviglia, medaglia d’argento per Sergio Attanasio e al terzo posto Giorgio Dirindir. A Local Team è andata la menzione d’onore della giuria, mentre il premio alla memoria è stato assegnato a Giancarlo Coccia.

Tra i componenti della giuria anche Giovanna Botteri, Toni Capuozzo, Gabriella Simoni, Fausto Biloslavo, Maurizio Belpietro e Tommaso Cerno.

L’esposizione unisce i lavori di alcuni tra i più autorevoli inviati italiani come Fausto Biloslavo e Gabriele Micalizzi. Il suo obiettivo è riportare al centro il valore del giornalismo di testimonianza, raccontando teatri di guerra e aree di crisi con uno sguardo diretto verso quelle storie spesso dimenticate o ai margini dell’informazione quotidiana.

“Come Regione Lombardia – commenta l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso – abbiamo sostenuto fin dall’inizio questo progetto. Credo sia profondamente significativo che una mostra di questo valore venga ospitata nel cuore dell’istituzione regionale. Portare immagini, testimonianze e racconti dai fronti di guerra dentro la sede che rappresenta tutti i cittadini lombardi significa riconoscere il valore pubblico del giornalismo sul campo e il ruolo cruciale che l’informazione riveste nella comprensione del nostro presente”.

“La sua figura – continua – ha segnato il giornalismo italiano e appartiene a quella generazione di inviati che vivevano il giornalismo come testimonianza diretta, spingendosi dove molti preferivano non guardare. La sua tragica scomparsa in Mozambico ci ricorda quanto possa essere alto il prezzo della testimonianza diretta e della libertà d’informazione”.

“Oggi il mondo è segnato da conflitti e tensioni internazionali – evidenziano gli assessori Caruso e La Russa – e proprio la cultura e la conoscenza della storia può aiutarci a leggere il presente con maggiore consapevolezza e riflessione”.

“Un’iniziativa come ‘Dentro il Fuoco’ – concludono – assume un valore importante, per questo Regione Lombardia apre le sue porte a un progetto capace di unire in modo così efficace informazione, memoria e riflessione pubblica”.

La mostra sarà visitabile, gratuitamente, nello spazio N3, oggi dalle 12 alle 19, da domani, martedì 26 maggio, a venerdì 29, dalle 10 alle 19. Sabato 30 maggio l’esposizione sarà aperta ai visitatori dalle 10 alle 18.

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