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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«IL CINEMA AL CENTRO: DONNE, COMUNITÀ, MEMORIA, MUSICA E SPORT IN 17 OPERE AUDIOVISIVE FINANZIATE CON 1 MILIONE DI EURO»

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11.01 - martedì 21 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un docufilm girato in lingua dei segni, un progetto di animazione che ha per protagonista una bambina alla ricerca di un pappagallo rubato. E ancora, una storia di donne e maternità, un documentario che ci porta dentro l’Italia delle diseguaglianze. Sono alcune delle storie, che presto vedremo sullo schermo, dei 17 nuovi progetti selezionati con il Bando 2026 per il sostegno alla produzione cinematografica e audiovisiva destinato a imprese con sede o unità locale in Emilia-Romagna, cofinanziate dai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027.

La Giunta regionale ha approvato l’elenco dei titoli, scelti tra i 40 progetti pervenuti a Emilia-Romagna Film Commission, confermando così una grande vitalità creativa e produttiva delle imprese. Le risorse stanziate ammontano a 1 milione di euro ed è di quasi 3 milioni e 500mila euro l’impatto previsto sul territorio.

“Il numero di candidature ricevute- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni- conferma la vitalità e il dinamismo del settore cinematografico e audiovisivo dell’Emilia-Romagna. Grazie a queste risorse la Regione sostiene 17 nuove produzioni che creeranno opportunità per imprese, lavoratori e lavoratrici del settore. Nella nostra regione fare cinema produce economia con evidenti ricadute sul territorio. Grazie anche al lavoro della Film Commission, siamo impegnati a sostenere un’industria culturale che produce sviluppo e innovazione, valorizzando talenti e professionalità”.

Diverse le tipologie finanziate: 6 opere cinematografiche (di cui una totalmente in animazione), 2 cortometraggi, 9 documentari. Di queste, 6 progetti sono stati sostenuti anche attraverso il bando sviluppo riservato alle imprese regionali. Come avvenuto nelle precedenti edizioni, anche i progetti della sessione 2026 presentano tematiche eterogenee e originali.

Esclusione e migrazione incontrano la ricerca di identità in See What I Say, docufilm girato in lingua dei segni nel bar dei sordi di Bologna firmato da PopCult, mentre Rheingold Film con il corto 9 settimane porta una storia di femminilità e maternità, con due donne bloccate nell’ascensore di un ospedale e una nascita che non può aspettare.

Babu in the night city saluta il nuovo progetto di animazione di Studio Croma, con Il viaggio avventuroso di una bambina alla ricerca di un pappagallo rubato in periferia, e nel film Piove col sole Coffee Time ci porta nel grattacielo di Rimini, dove l’adolescente Agnese imparerà a crescere.

Naomy è, invece, una giovane afrocolombiana spinta dalla madre a partecipare a concorsi di bellezza come via di fuga dalla povertà, raccontata da Small Boss nel documentario Reina del Pueblo; Kiné presenta invece La Cura, opera cinematografica con al centro una madre, un figlio, un percorso doloroso di disintossicazione.

Ancora sette documentari: Ladoc con The Erasmus Project propone un viaggio nel tempo e nella memoria personale e comunità; Mammut Film intraprende, invece, un viaggio cinematografico dentro l’Italia delle diseguaglianze con Hanno vinto i ricchi. Memoria, identità e relazioni familiari sono raccontate in Mater, firmato da Meriggio Film, mentre con LE ORIGINI. Il mare, la genesi di un album, la storia di un bambino: Lucio, Black Sheep si addentra nell’infanzia e nelle origini di Lucio Dalla. Sonne Film mostra la montagna da luogo fisico a luogo simbolico in L’invenzione delle Alpi, e Controluce produzione ci porta in pianura, durante la fondazione città metafisica di Tresigallo, con La promessa del domani. Vite ritrovate nella città sogno del Ministro Rossoni. Infine, The Solo House propone Cinghiali del Setta. Una storia di rubgy popolare e situazionismo, con una squadra storica che si avvicina al ventennale.

Racconti di miti, di streghe e di antiche paure per The Storytellers animano il cortometraggio La Borda.

Per le tre opere cinematografiche: una storia di fuga e resilienza per Kamera Film, che con La Stirpe e il Sangue propone un originale prequel di Dracula al femminile, mentre Diaviva racconta la fine dell’infanzia di un dodicenne in Bestiario d’amore e di fine dell’infanzia parla anche Gorgius, targato Ruvido Produzioni, horror generazionale in un’estate strana e calda.

I nuclei di valutazione, coordinati da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, sono composti da Marco Cucco, ricercatore senior e direttore del Master in Management del Cinema e dell’Audiovisivo dell’Università di Bologna, e Sandra Campanini, presidente Fice – Federazione italiana cinema d’essai Emilia-Romagna.

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