(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DELLE TRUFFE AGLI ANZIANI: LA POLIZIA DI STATO DI VENEZIA A FIANCO DEI CITTADINI
Anche nei tempi recenti continuano a registrarsi segnalazioni di truffe, consumate o tentate, nella maggior parte dei casi a danno di persone anziane o in condizioni di vulnerabilità, perpetrate da soggetti che si fingono molto spesso come appartenenti alle forze di polizia i quali, grazie ad una certa abilità comunicativa, riescono a carpirne la loro fiducia, spesso facendo leva sugli affetti più cari e sugli aspetti emotivi di queste persone, convincendo così le vittime a consegnare loro somme di denaro, oggetti in oro e/o preziosi, al fine della risoluzione del problema.
La Polizia di Stato, già a partire dal luglio dello scorso anno ha intrapreso, anche attraverso il proprio sito istituzionale ed i suoi canali social, una campagna di sensibilizzazione su tale fenomeno, ancora così tristemente diffuso, nella convinzione che la migliore arma per combatterlo sia conoscerlo per riconoscerlo.
Ed è proprio in tale ambito che si inserisce l’attività della Polizia di Stato di Venezia la quale da tempo, attraverso incontri formativi e banchetti informativi con la cittadinanza e, recentemente, con un’intervista rilasciata dal dott. Eugenio Masino, Dirigente della Squadra Mobile della Questura, è impegnata a promuovere e divulgare consigli ed informazioni utili diretti non solo alle persone anziane ma anche ai loro familiari, ai vicini di casa ed ai conoscenti, nella convinzione che la partecipazione di tutti possa contribuire a creare luoghi sicuri ed una protezione attiva e consapevole.
Inoltre, nel pomeriggio di martedì scorso, presso il Centro Culturale Candiani di Mestre si è svolto un incontro su tale tematica, tenuto dal Primo Dirigente della Polizia di Stato Michela Bochicchio, Dirigente del Commissariato di P.S. di Mestre, al quale sono intervenuti numerosi iscritti dell’Università della Terza Età.
Tale iniziativa ha consentito di approfondire l’argomento illustrando le principali tecniche utilizzate dagli impostori, oltre che fornire utili consigli su come riconoscere le situazioni di potenziale pericolo, cercando al contempo di sensibilizzare i cittadini ad un atteggiamento di maggiore apertura con i propri familiari e di condivisione di eventuali segnalazioni in ambito comunitario e di vicinato.
Inoltre, si è consigliato di non fornire informazioni personali agli sconosciuti e soprattutto di non sentirsi in imbarazzo in caso si ritenga di essere stati tratti in inganno, invitando in ogni caso di dubbio a rivolgersi sempre alle Forze dell’Ordine, tramite i numeri di emergenza o presentandosi direttamente agli sportelli, anche solo per una segnalazione o per un confronto.
La Questura di Venezia ricorda che in nessuna occasione un appartenente alle Forze dell’Ordine è autorizzato a ricevere nelle proprie mani somme di denaro o valori corrispondenti a titolo di risarcimento, per eventuali cauzioni e/o per qualsiasi altra eventualità, in quanto nel nostro ordinamento giuridico le forme di pagamento legalmente dovute, per esempio sanzioni amministrative o per violazioni al codice della strada, presuppongono sempre provvedimenti scritti formali notificati secondo le norme di legge.
