(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’Italia che partecipa”: questo il titolo della mobilitazione del Partito democratico che parte questo fine settimana e durerà per tutto il mese di febbraio. Ed è la seconda tappa sia della campagna di ascolto ‘L’Italia che sentiamo’, iniziata da Milano lo scorso week end, sia del tour per il sostegno al No al referendum sulla giustizia, partito da Pescara lo scorso mercoledì, perché, in questa mobilitazione, di fatto le due iniziative si intrecceranno.
Domani, sabato 7, e domenica 8 febbraio, verranno infatti allestiti migliaia di banchetti in tutta Italia, dove i militanti distribuiranno nelle piazze, nei mercati e nel porta a porta, materiale informativo sul perché votare No al referendum, insieme a un questionario che pone l’attenzione sull’astensionismo.
La mobilitazione del porta a porta si concentrerà proprio nelle zone, nei quartieri, nelle città, dove si è registrato il tasso di astensionismo più alto alle ultime tornate elettorali. Chi vorrà, potrà rispondere per raccontare le motivazioni che hanno creato una frattura nel rapporto con la politica insieme alle paure, alle aspettative per il futuro, ai problemi legati alla propria quotidianità, come la sanità o il lavoro, e ancora le priorità che la politica dovrebbe affrontare e il punto di vista sulle principali proposte che il Partito democratico ha presentato negli ultimi tempi.
I risultati del questionario verranno illustrati e discussi nelle giornate di chiusura della campagna di ascolto del 6 e 7 marzo a Roma.
