(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Questa del Tribunale di Napoli che ha disposto la confisca definitiva di beni per oltre 205 milioni di euro nei confronti dei fratelli Pellini è una decisione di grande valore civile e simbolico, che arriva dopo anni di battaglie giudiziarie contro il traffico illecito di rifiuti che ha devastato il nostro territorio. Acerra è uno dei comuni simbolo della cosiddetta Terra dei Fuochi, l’area compresa tra il nord della provincia di Napoli e il sud della provincia di Caserta, segnata per decenni dallo sversamento e dal traffico illegale di rifiuti tossici che hanno prodotto gravissimi danni ambientali e sanitari.
Dopo anni di lotte e denunce, questa sentenza dimostra che la giustizia può colpire chi ha lucrato sull’avvelenamento della nostra terra. Viene spontaneo ricordare il celebre detto “c’è un giudice a Berlino”.
Questa sentenza la voglio idealmente dedicare alla memoria di Michele Liguori, comandante della polizia municipale di Acerra e simbolo della lotta alle discariche abusive nella Terra dei Fuochi. Liguori ha trascorso anni a denunciare roghi e sversamenti illegali, esponendosi direttamente ai veleni di quei luoghi e pagando con la vita il suo impegno per la legalità e la tutela dell’ambiente.
Il modo migliore per onorarne la memoria è continuare a pretendere giustizia, bonifiche reali e la piena applicazione del principio “chi inquina paga”.
